Si salvi il salvabile

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ospedale sit-in 17.7.2013 casarano

CASARANO. Si rimette in marcia la protesta del comitato civico in difesa dell’ospedale “Francesco Ferrari”. Mentre (o forse proprio per questo) l’assessore regionale alla Sanità Elena Gentile visita il “Sacro Cuore” di Gallipoli e il “Delli Ponti” di Scorrano, garantendo interventi di potenziamento, a Casarano (dove la Gentile è stata lo scorso aprile) è ritornato il sit-in davanti al nosocomio.

A scatenare nuove reazioni anche quanto dichiarato dal direttore generale della Asl leccese Valdo Mellone in un’intervista televisiva le cui parole sono state ritenute una “stroncatura” per le speranze di sopravvivenza dei punti nascita sia di Casarano che di Gallipoli (ancora attivi anche se soppressi da una delibera della Giunta regionale del giugno 2012).

«Sono arrivate notizie “rassicuranti” solo sui tempi di costruzione del nuovo ospedale di Melpignano», ha affermato il sindaco Gianni Stefàno che, per giovedì 25 luglio, ha convocato una riunione degli amministratori dei Comuni limitrofi a Palazzo di Città. «Vorremmo sapere a quali ospedali dovranno rivolgersi le gestanti e in generale i pazienti del centro Salento e di quali e quanti disagi dovranno farsi carico», afferma Stefàno. L’obiettivo dichiarato è quello di salvare il salvabile. «Siamo disposti a fare sacrifici ma solo sulla base di scelte razionali che hanno al centro la salute dei nostri concittadini. Ritengo – continua il Primo cittadino – più opportuno investire e specializzare maggiormente ospedali come il “Ferrari” sui quali sono stati fatti investimenti importanti e che risulta già classificato tra i più attrezzati della regione».

Intanto, a margine della manifestazione dello scorso 22 luglio davanti all’ospedale, si è aperta la polemica per l’assenza di rappresentanti del Pdl, il partito dello stesso Stefàno, che ha risposto ricordando proprio l’avvenuta convocazione della riunione degli amministratori dei Comuni limitrofi.

Al sit-in erano presenti più rappresentati politici e sindacali che semplici cittadini, “ma la macchina ha ripreso a camminare”, come afferma il presidente del comitato Emanuele Legittimo. «Esprimo soddisfazione per l’esito del recente sit-in. Non era semplice – afferma Legittimo – presenziare tenuto conto che l’urgenza degli avvenimenti ha imposto di scegliere un giorno lavorativo e per questo ringrazio tutte le forze politiche, sindacali e le associazioni che hanno aderito. È  solo il primo passo di una nuova mobilitazione che ci porterà, a breve, ad altre forme di mobilitazione sempre convinti che la conservazione del punto-nascita del “Ferrari” e la tutela dell’intero ospedale non rappresentino una semplice lotta campanilistica».