Si pagherà da giugno. «Un male necessario»

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Turisti nel centro storico di Gallipoli

Gallipoli. La tassa di soggiorno per i turisti è servita. E come annunciato chi sceglierà le strutture ricettive della Città bella, già dalla prossima stagione estiva, pagherà dazio. “Un male necessario” com’è stata definita in aula. E sul quale il Consiglio comunale gallipolino ha dato ora il crisma dell’ufficialità approvando, all’unanimità, il relativo regolamento di istituzione delle nuova imposta. Non senza contrapposizioni e distinguo, per rispedire al mittente emendamenti e revisioni tecniche enunciati in aula dal capogruppo della “Puglia Prima di Tutto”, Giuseppe Coppola.

La proposta di un rinvio di un altro anno, avanzata dallo stesso consigliere ed alcuni operatori turistici, non aveva fatto breccia già in sede di verifica interna alla maggioranza e in commissione Bilancio. Per il resto la sfilza di otto emendamenti presentati sulla scorta di uno studio di settore, dallo stesso Coppola, tra pareri di regolarità tecnica e volontà politica manifestata dalle intenzioni di voto espresse trasversalmente da maggioranza e resto dell’opposizione e dal capogruppo dell’Udc Luigi Caiffa, è stata bocciata. E il regolamento definitivo, già consultabile sul sito istituzionale del Comune, è stato licenziato all’unanimità, compreso il voto di Coppola e di tutta l’opposizione (assente per il Pdl, Antonio Barba e Toti Di Mattina che aveva già lasciato l’aula consiliare).

La tassa di soggiorno entrerà in vigore dall’ultimo sabato del mese di giugno sino all’ultimo mese di settembre. Con una serie di esenzioni per il resto dell’anno, per i disabili, i minori sino a 16 anni, e per i viaggi organizzati da altri enti ma non anche per gli over 65anni. Ridotta temporalmente anche l’applicazione dell’imposta giornaliera non più per i primi dieci giorni, ma invece per sette giorni consecutivi di pernottamento negli alberghi, pensioni, campeggi, strutture ricettive, affittacamere, B&b e agriturismi della città.

Nello specifico l’imposta è fissata a 1 euro per alberghi, resort, villaggi, pensioni, alberghi diffusi, campeggi e aree camper, e in generale per strutture ricettive da 1 e 2 stelle e Bed & Breakfast e agriturismi con tariffa giornaliera a persona inferiore o uguale a 50 euro. Si pagherà invece 1,50 per le stesse strutture a tre stelle e con la tariffa di B&b e agriturismi superiore a 50 euro, e per casette, bungalow, case caravan e mobilhome all’interno di campeggi. Imposta di 2 euro per chi sceglie il soggiorno in strutture a 4 e 5 stelle. Nel corso dei mesi di bassa stagione di giugno e settembre tali misure d’imposta saranno ridotte tutte di 50 centesimi.