Si finge donna per adescare un minore su WhatsApp: indagini su di un 36enne

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Carabinieri

Gagliano del Capo – Abborda un ragazzino fingendosi donna e finisce nel registro degli indagati: l’accusa di adescamento di minori è quella rivolta ad un 36enne di Gagliano del Capo che tramite WhatsApp avrebbe cercato di avvicinare con intenti scabrosi un ragazzino di Presicce.

Stando alla ricostruzione dei fatti da parte chi ha denunciato l’episodio all’inizio di quest’anno ai carabinieri, il giovane avrebbe ricevuto alcuni messaggi da una certa “Roberta” con l’esplicita richiesta di avere delle sue foto intime. Il minore ha, però, subito riferito quanto accadeva alla madre che si è poi rivolta alle autorità competenti. Da qui, il via alle indagini sfociate in un decreto di sequestro emesso a fine luglio.

Le indagini in rete

Dalle indagini è emerso che dietro il nome di Roberta si celava, in realtà, l’identità di un uomo che si sospetta, già nei mesi precedenti, avrebbe adescato altri minori. Sono in corso in questi giorni le indagini disposte dal pubblico ministero Stefania Mininni, titolare dell’inchiesta, che ha conferito incarico al consulente informatico Silverio Greco di eseguire una consulenza sul materiale sequestrato a fine luglio dai carabinieri in casa dell’uomo.

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Il legale del 36enne avanzerà a breve richiesta di incidente probatorio per accertare le effettive condizioni psico-fisiche dell’uomo.

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