Si dimette a Specchia un assessore della Giunta Martinucci: è polemica su “persone innominabili”

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Specchia – Rimette l’incarico di assessore ai Lavori pubblici facendo riferimento a “persone innominabili che condizionano l’operato dell’Amministrazione”. Fanno rumore, a Specchia, le dimissioni di Luca Rizzo, ad appena un anno dalle elezioni della primavera 2019, quando venne sostenne l’attuale sindaco Alessandra Martinucci nella lista civica “Fare”.
Nella decisione, formalizzata lo scorso 21 aprile, Rizzo annuncia che resterà nelle vesti di consigliere comunale, “per poter dare ai miei cittadini tutto ciò che gli era stato tolto da oltre vent’anni di cattiva gestione”. Diretta l’accusa rivolta al sindaco per “non essere riuscita a domare persone innominabili che condizionano l’operato dell’Amministrazione”.

La risposta del Sindaco Martinucci

Alessandra Martinucci
Alessandra Martinucci

La risposta non è tardata ad arrivare: «Le accuse mosse a me e alla mia amministrazione sono molto gravi. Chi è l'”innominabile” e di che genere sono i condizionamenti? Perché non li ha denunciati? Data la gravità di quanto afferma l’ex assessore – afferma la Martinucci – voglio chiedere di farne nome e cognome e di non lasciare sospetti sull’intera comunità».

Nella lettera di dimissioni, l’ex assessore rivendica per se la paternità di una serie di interventi come “l’estensione delle linee guide del gas; i progetti per il rifacimento delle strade; la richiesta all’Aqp di completare i tronchi mancanti; il finanziamento da 50 mila euro per  illuminare alcune zone “dimenticate”; gli interventi di manutenzione presso le case popolari oltre all’interessamento presso gli uffici regionali per il finanziamento da 155mila euro per il tetto delle scuole materne, in grande collaborazione con l’ufficio tecnico”.
«Si amministra in gruppo e non per singole personalità – precisa il Sindaco – sarebbe bene affrontare nella sede giusta e con evidenze alla mano quanto affermato dall’ex assessore che, nella sua lettera, si è preso meriti non propri o attribuirsene esclusiva titolarità».