“Si dia priorità alle tematiche ambientali”: da Italia Nostra il decalogo di proposte ai primi amministratori di Presicce-Acquarica

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Marcello Seclì

Presicce-Acquarica – Un decalogo di proposte “prioritarie” per il nuovo paese: è quello che “Italia nostra” presenta ai candidati sindaco e consigliere delle prime, e già per questo “storiche”, elezioni di Presicce-Acquarica.

La sezione Sud Salento dell’associazione impegnata sulla tutela, promozione e valorizzazione del territorio, presieduta da Marcello Seclì (di Parabita) ricorda le iniziative portate avanti nel corso degli anni nei comuni di Acquarica del Capo e Presicce, tra cui due edizioni della manifestazione “Identità salentina” ed alcuni convegni su specifiche problematiche ambientali.

“Priorità all’ambiente”

In primo luogo ai tre candidati per la fascia tricolore, Antonio Duca, Paolo Rizzo e Giacomo Monsellato, ed agli aspiranti consiglieri (rispettivamente con le liste Siamo la città, Comune impegno e Avanti insieme), Italia Nostra chiede venga data prioritaria importanza alle tematiche del tutela e valorizzazione del territorio.

«In tale direzione – spiega Seclì – vanno ripensati, in una chiave di sostenibilità, alcuni settori importanti dell’economia come l’agricoltura e il turismo, unitamente a quelli dell’indotto (artigianato, commercio, ricettività, trasformazione dei prodotti agricoli) che, insieme alla tutela e valorizzazione del patrimonio  storico, artistico e naturale, possono risultare il volano per una ripresa economica e per una riqualificazione del nostro territorio così fortemente provato da una serie di calamità, molte delle quali causate da scelte inadeguate (se non irresponsabili) degli ultimi decenni». Il primo riferimento è quello della “moria degli ulivi” causata dalla xylella, ma “altrettanto allarmanti sono i dati che riguardano il nostro territorio in relazione all’avanzare della desertificazione e del consumo del suolo che hanno contribuito significativamente all’inquinamento della falda acquifera e dell’aria».

Il Pug e la questione Ecolio2

Ecolio 2, l’impianto a Presicce

In tale ambito fondamentale sarà la redazione del nuovo strumento Piano urbanistico generale, “che alcuni anni fa le amministrazioni comunali di Acquarica del Capo e di Presicce hanno pensato opportunamente di redigere congiuntamente”. Altro argomento “delicato” quello dell’impianto Ecolio2, “un impianto che ha creato nel corso degli ultimi decenni una serie di problemi ambientali e sociali, per i quali Italia Nostra si è particolarmente interessata”.

“Italia Nostra” invita già sin d’ora la prossima amministrazione a richiedere un “congruo risarcimento” alla ditta adoperandosi per la chiusura dell’impianto, “in contrasto, per la sua capacità inquinante, con lo sviluppo socio-economico del territorio e con la qualità vita delle comunità”.

Il decalogo                                                                                              

Il decalogo propone in rilancio dell’agricoltura, “imperniata sulla qualità e specificità dei prodotti in un contesto di valorizzazione del paesaggio agrario, anche a sostegno delle attività agrituristiche” oltre al “risanamento e rinaturalizzazione dei suoli degradati e dei terreni abbandonati”, il recupero e valorizzazione delle cave dismesse e abbandonate (in particolar modo quelle di Acquarica), la qualificazione delle infrastrutture e dei servizi alla persona (rete Internet, mobilità sostenibili anche con le marine); chiusura del centro storico; interventi di decoro urbano; sviluppo della raccolta differenziata con attivazione degli ecocentri e promozione di una campagna di sensibilizzazione per evitare l’abbandono dei rifiuti nelle campagne; servizi di informazione turistica; realizzazione dell’Eco-museo di “Pozzo Mauro” e predisposizione di progetti di restauro dei beni storico-artistici; incentivazione di iniziative culturali, “anche favorendo la riapertura del Cinema Villani”.