Settore florovivaistico in crisi: i passi per ripartire dopo il lockdown

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Gent. mo direttore,

La ringrazio di avermi dato l’opportunità di poter esternare la mia preoccupazione per le disastrose conseguenze che potrebbe comportare una (non auspicabile) recrudescenza dell’epidemia, che oramai da mesi attanaglia il nostro paese ed il mondo intero.

Gli allarmi sanitari degli ultimi giorni – che hanno portato il Ministro della Salute ad emanare la stringente ordinanza con la sospensione di tutte le attività “… che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati all’aperto o al chiuso …” senza ammissione di deroghe con ordinanze regionali – rischiano di avere un impatto particolarmente grave sulla nostra economia.

Non nascondo la mia vicinanza a tutti coloro che, a vario titolo, si occupano del settore florovivaistico, già duramente provato nel periodo di emergenza epidemiologica dal blocco della commercializzazione dei prodotti che ha comportato la distruzione di tutti i raccolti della stagione.

Il mercato dei fiori di Taviano

Devo, infatti, segnalare la crescente preoccupazione di tutti operatori (sia a livello nazionale che locale), per le catastrofiche conseguenze che potrebbero derivare alle loro attività da un drastico ritorno alle misure restrittive del lockdown.

Oggi più che mai, infatti, appaiono necessari dei chiari messaggi di ripresa che permettano agli imprenditori di poter tornare a pianificare i loro investimenti futuri.

Ho già avuto modo di evidenziare e, denunciare, l’inadeguatezza delle tutele riservate dalla normativa vigente, in generale a tutto il settore dell’agricoltura ma, in particolare, a quello florovivaistico, che vanta, a livello nazionale, una produzione pari a 2,6 miliardi di euro, suddivisa paritariamente tra il mercato dei fiori e delle piante in vaso e quello per i prodotti florovivaistici.

Lo scorso 26 giugno è stata incardinata presso la Commissione XIII (Agricoltura) della Camera una proposta di legge volta alla promozione ed alla valorizzazione delle attività del settore florovivaistico, con l’obiettivo di dare un assetto unitario, con approccio innovativo, all’intero settore. Auspico che il testo, nella sua formulazione finale, tenga conto dei suggerimenti di chi opera direttamente sul campo e delle considerazioni espresse dal presidente nazionale dei Florovivaisti italiani, Aldo Alberto, già sottoposte all’attenzione della Ministra Bellanova, del Presidente Conte e dei componenti dell’assessorato della Puglia.

Se approvata, la legge introdurrà, tra l’altro: “piani di gestione locale del territorio”, con il riconoscimento urbanistico delle realtà che operano da almeno 10 anni; un tavolo tecnico ed un osservatorio nazionale; un piano fieristico nazionale; l’istituzione di un ufficio dirigenziale, non generale, presso il Ministero delle politiche agricole; la promozione del marchio “VIVAFIORI”.

In attesa di poter dare una concreta e corretta valutazione a questa nuova disciplina, la Commissione VI Finanze della Camera, anche dietro mio impulso, ha inserito nelle osservazioni al programma Nazionale di Riforma per l’anno 2020 “l’utilità, nel quadro delle misure green, di aprire una stagione di incentivi per le aziende agricole, mirando ad un rilancio del settore con particolare riferimento al settore florovivaistico ed agroalimentare, anche attraverso una revisione del sistema della politica agricola unionale”.

È un indirizzo chiaro che la Commissione ha voluto dare alle politiche settoriali del prossimo futuro che dovranno essere incentrate su una produzione proiettata all’esportazione per assicurare sviluppo economico alla nostra economia nazionale.

È però evidente che, per raggiungere questo obiettivo è necessario ora dare il massimo supporto alle aziende colpite dalla crisi pandemica e – con la piena collaborazione delle regioni coinvolte, che dovranno quantificare, in tempi brevi, l’esatto ammontare dei danni subiti dalle aziende interessate, sia in termini sia di costi che di perdita di chance – procedere prontamente allo stanziamento delle necessarie risorse.

Cordiali saluti

On. Nadia Aprile – Taviano
Componente della Commissione Giustizia della Camera