Serra Cicora, secondo ecocentro, Portoselvaggio Oasi blu: in Consiglio domani si parlerà anche di questo

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Nardò – Torna a riunirsi domani 10 giugno alle 17 il Consiglio comunale neretino e torna al lavoro per la seconda volta in formato videoconferenza, nonostante le proteste delle minoranze emerse nella precedente occasione che volevano una riunione “dal vivo”. Da discutere argomenti finanziari (vi è il riconoscimento di tre debiti fuori bilancio a seguito di pronuncia del Consiglio di Stato) ed anche urbanistici e ambientali.

C’è da approvare la variante urbanistica che consenta i lavori di sistemazione della rete pluviale e delle sedi stradali in zona Pagani, in base ad un progetto da 1 milione e mezzo. Altra variante da approvare riguarda la convenzione urbanistica per la definizione degli obblighi di cessione delle aree, la determinazione delle caratteristiche degli interventi e delle modalità di realizzazione di opere di urbanizzazione residue nel comparto 30.

Riflessione in atto sul terzo centro di raccolta

Una variazione urbanistica è alla base della realizzazione del secondo Ecocentro previsto dal servizio di igiene urbana in corso dell’Aro 6. Oltre a quello in funzione presso la stessa sede del concessionario del servizio, la Bianco igiene ambientale di Nardò, in via dei Bernardini, in città ne sorgerà un secondo tra la periferia e le marine. Rifiuti differenziati e ingombranti potranno trovare alloggio temporaneo in cassoni ubicati in via Gallipoli – via Salvatore Formoso. L’area è attualmente destinata ad attrezzature sportive.

Va detto che sul terzo centro raccolta previsto vi è in corso una discussione con l’Acer (l’Agenzia della Regione per i rifiuti) per decidere il da farsi. Il Comune di Nardò dopo l’avvio del nuovo contratto avvenuto nel 2018, ha ottenuto sempre in materia ambientale ed ecologica un finanziamento ben più consistente rispetto al valore dell’ecocentro da far sorgere a Boncore.

L’Oasi blu, in attesa di entrare nell’Amp Porto Cesareo

Per questo ci sarebbe stata una serie di incontri in Regione per vedere di tenere insieme  l’intervento (da 65mila euro circa) a carico della Bianco ed i 300mila euro rivenienti da finanziamenti regionali, magari per un’opera compensativa sempre a Boncore e sempre nell’ambito dell’argomento rifiuti.

I consiglieri poi sono chiamati ad approvare l’istituzione di Oasi blu Portoselvaggio. La speciale denominazione si basa sulla legge regionale in materia del 2017. “In un articolo di quella legge – spiega l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio (foto) – vi è un articolo che prevede le Oasi blu, una specie di area marina protetta a tutto vantaggio dell’ambiente e dei pescatori professionali, perché conservare ecosistemi come questi è dimostrato che si favorisce anche la riproduzione dei pesci”.

Una zona di Serra Cicora al Comune

A sostegno di questa decisione il Comune di Nardò ha ripreso studi e analisi già preparate nella fase i cui si è chiesto formalmente l ‘ampliamento dell’Area marina protetta di Porto Cesareo, con cui confina Portoselvaggio. Com’è noto, sull’argomento c’è ancora un nulla di fatto nonostante riunioni e incontri anche a livello ministeriale.

L’acquisizione al patrimonio comunale di alcune aree del pianoro di Serra Cicora è l’altro argomento da esaminare. Il Comune, per l’acquisto della zona in cui sorgeva il villaggio  neolitico di rilevanza continentale portato alla luce da studi e scavi del Dipartimento di archeologia di Unisalento, ha ottenuto 120mila euro dalla Regione con cui acquisirà circa tre ettari, ovviamente sottoposti a vincolo.