Alessano – Artista eclettico e innamorato del Salento, Michele Placido è il protagonista del recital “Serata d’onore – A lezione da Placido… di cinema, teatro e poesia”. Si tratta di un evento che la Goldenart Production e lo stesso attore e regista offrono (a titolo gratuito) per sostenere le tante attività della Pia Fondazione di culto e religione “Cardinal G.Panico” di Tricase (l’Azienda ospedaliera, il Centro di cure palliative Casa di Betania, Hospice, il Centro dialisi di Santa Maria di Leuca ed il Polo didattico universitario).La serata di arte e poesia si terrà presso l’Auditorium Benedetto XVI (SS.275 tra Lucugnano e Alessano) nella serata di oggi, mercoledì 2 gennaio a partire dalle ore 20.

La Fondazione “Cardinal G. Panico” «In questi anni abbiamo avuto modo di conoscere le suore di quest’ospedale che lavorano magnificamente ed hanno un approccio eccezionale con le persone e i pazienti. É encomiabile – afferma Placido – la determinazione nel portare avanti una struttura che diventa sempre più centrale nella realtà salentina». La serata sarà un momento di dialogo e di confronto tra gli spettatori e l’artista, per l’occasione accanto alla moglie Federica Vincenti (di Parabita), che interpreterà poesie e monologhi di Dante, Neruda, Montale, D’Annunzio e di altri grandi autori come Salvatore di Giacomo, Raffaele Viviani, Eduardo de Filippo. Con lui sul palco Gianluigi Esposito e il musicista Antonio Saturno.

La visita in ospedale «Offriamo qualcosa che resta fuori dal lavoro, una vera e propria serata di arte e confronto. Speriamo di lasciare un piccolo seme destinato a crescere, un segno di solidarietà e vicinanza alle realtà locali», afferma ancora l’attore originario di Ascoli Satriano (nel foggiano) che già nel tardo pomeriggio della vigilia di Capodanno ha fatto visita all’ospedale di Tricase suscitando sorpresa ed entusiasmo tra i pazienti e gli operatori sanitari.

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Placido e il Salento «Adoro questa terra ricca di sapori, tradizioni e cultura. Ci veniamo spesso in estate ma anche d’inverno è bellissima: i presepi viventi, la gastronomia e il clima che si respira sono unici. Qui è possibile staccare dal caos della quotidianità frenetica delle città e si può avvertire la profondità di un mare che profuma di Oriente, rigenera e fa star bene».

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