Senso civico al 4,17, sopra la soglia, ma non basta: Abaterusso scrive alla Corte d’Appello di Bari. Mentre si preparano i “sicuri”

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Ernesto Abaterusso

Patù – Non tornano i conti, nonostante il superamento dello sbarramento al 4%  e Senso civico – Nuovo Ulivo presenta un pro memoria alla Corte d’Appello di Bari prima della proclamazione degli eletti. “Si sta dando una interpretazione un po’ singolare circa il conteggio dei voti su cui calcolare la percentuale”, afferma il numero uno della lista, Ernesto Abaterusso, di Patù, primo con 5.148 voti.

E’ questa la novità dell’ultima ora, mentre si cominciano a delineare i papabili per il nuovo Consiglio regionale. Non si discutono i big che hanno fatto piazza pulita nella circoscrizione di Lecce, come Donato Metallo (oltre 16mila voti) nel Pd, con Loredana Capone d’un soffio davanti a Sergio Blasi (13.761 a 13.35424), o come Antonio Gabellone (FdI) a quota 11.692, davanti all’uscente Saverio Congedo (7.892).

Passaggi delicati in vista

Restano i successi messi a segno dall’assessora neretina Giulia Puglia (oltre 6mila voti) o dell’editore televisivo Paolo Pagliaro (9.212), ma già s’impongono altri passaggi, in base ai quali qualcuno resterà fuori. Si parla fin dalla scorsa notte (si veda piazzasalento) del numero di seggi da attribuire alla maggioranza e alla minoranza. Avendo superato Emiliano e la sua coalizione il 40%, con lui dovrebbero entrare in Consiglio 29 eletti  e 21 per le minoranze. Ma pure su come calcolare la percentuale si sta discutendo tra esperti di meccanismi elettorali.

Adesso si aggiunge la mossa di Abaterusso, veterano della Regione, con il coinvolgimento della Corte d’Appello di Bari; in base alla risposta che si avrà, Senso civico deciderà se presentare ricorso. Oltre ai voti di lista – questo il nocciolo della questione tecnica sul tavolo – si vorrebbe conteggiare anche i voti personali presi dai presidenti (voti cioè dati solo al capo della coalizione). Se passasse questa linea la lista di Abaterusso rimarrebbe esclusa.

Per non restare a terra

Porte chiuse intanto per Italia in Comune, sotto soglia e probabilmente per i meccanismi interni ai gruppi che formano la maggioranza, anche per liste come Emiliano Sindaco di Puglia nonostante la messe di voti di Giulia puglia e di Leo Piccinno (2,584). Passate le urne, ci si prepari insomma ad un’altra attesa che durerà fino a quando non si sarà la proclamazione degli eletti.