“Sei mesi durati oltre 50 anni”, quelli di mons. Gino Ruperto a Chiesanuova di Sannicola

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Mons. Gino Ruperto

Chiesanuova (Sannicola) – Festeggiamenti a Chiesanuova, con i limiti imposti dal momento, per il cinquantennale dell’arrivo in paese del parroco mons. Gino Ruperto, 78 anni compiuti lo scorso settembre.

Arrivato il 13 dicembre 1970 in una situazione “particolare” per restarci solo sei mesi, il sacerdote originario di Alezio ci è poi rimasto per 50 anni. «Ero stato ordinato nel 1968 e l’anno dopo assegnato alla diocesi di Gallipoli al servizio del vescovo Quaremba. Conoscevo bene la situazione di Chiesanuova: dal 1958 don Giorgio De Mitri era il parroco della frazione, ma la chiesa dell’Immacolata su via Gallipoli aveva subito un danno strutturale dal cedimento delle fondamenta ed era inagibile. Don Giorgio in tutti quegli anni aveva celebrato messa d’estate nelle piazze, d’inverno nei garage che alcuni fedeli a turno mettevano a disposizione, mentre i matrimoni si celebravano nella villa Lovagnini, gentilmente messa a disposizione dai proprietari», ricorda mons. Gino Luperto.

La storia

Per i lavori di ristrutturazione della chiesa non si riuscivano a trovare i fondi, mentre era possibile usufruire di un finanziamento ecclesiastico per una nuova chiesa (l’attuale), che fu di fatto edificata. Intanto però molti fedeli e soprattutto le famiglie possidenti avevano raccolto fondi per la ristrutturazione della vecchia chiesa di inizi ‘900. Nel 1970 i lavori erano finiti in entrambe le chiese e si pose il problema di dove festeggiare l’Immacolata l’8 dicembre. Gli animi si riscaldarono fin troppo sino a giungere a scontri, blocchi stradali e persino all’esplosione di una bomba carta.

«I fatti attirarono anche l’attenzione anche della stampa nazionale. Finimmo pure sul “Corriere della sera”. Le autorità religiose e civili – prosegue mons. Luperto – proibirono ogni festeggiamento e il 9 dicembre mattina don Giorgio, molto provato, venne in Curia per rassegnare le dimissioni per motivi di salute. Io ero lì e nel pomeriggio il vescovo mi chiamò per darmi l’incarico. Doveva essere solo 6 mesi e sono stati 50 anni».

Don Giorgio De Mitri, monaco francescano, fece ritorno a Leuca da dove proveniva e celebrò spesso nel Santuario di Montevergine a Palmariggi, ma non è più stato parroco. «Dopo i difficili inizi, in 50 anni ho amato i miei parrocchiani come la mia famiglia, persone in fondo buone e disponibili, insieme abbiamo organizzato 23 edizioni del “Festival della canzone”, infiniti presepi e Vie Crucis viventi, teatro ogni anno per Natale e la festa della  mamma, per 48 anni il giornalino parrocchiale».

Don Gino è stato poi nominato vicario del vescovo Caliandro nel 2001, “Prelato d’onore di Sua Santità” nel 2008 e nel 2013 ha incontrato Papa Francesco durante la visita “Ad limina”. Nel giugno 2018 monsignor Luigi Ruperto, per tutti don Gino, venne festeggiato per il 50° anniversario di sacerdozio. Nell’agosto 2020 gli è stata conferita la “Croce pro Ecclesia et Pontefice”.

«Quando arrivai in paese la processione dell’Immacolata non si poté fare e anche adesso, 50 anni dopo, non si può fare per altri motivi. Ma ne uscimmo allora, ricucendo lentamente le maglie di una società sfaldata, e ne usciremo anche stavolta».