“Scuole riaperte ma chi vuole può chiedere la didattica a distanza”: Emiliano spiega la sua ordinanza. Contrari i dirigenti scolastici

846
Gallipoli – «Tutti i cittadini che non vogliono la didattica in presenza per i propri figli possono chiedere la didattica a distanza integrata»: è il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano a spiegare il senso dell’ordinanza emessa ieri sera, la n. 413 che riapre le lezioni in presenza per le elementari e le medie. Ma la situazione è tutt’altro che chiarita, e i genitori lo sanno bene. Vorticosi, in queste ore più del solito, i messaggi scambiati sui gruppi whatsapp dei genitori che cercano di capirne di più.
Il nodo della questione è tutto nella possibilità concessa alle famiglie di lasciare a casa i figli laddove la scuola non sia in grado di garantire la didattica a distanza: in sostanza “nessuno può essere costretto a frequentare in presenza, e le eventuali assenze saranno giustificate”, ha infatti spiegato ieri sera lo stesso Emiliano, che oggi torna a ribadire: «Le famiglie degli studenti che da lunedì desiderano avere la Dad non dimentichino di comunicare alla direzione dell’Istituto questa loro volontà. Le scuole sono tenute, alla luce dalla mia ordinanza n. 413, a concedere la Dad».

“Efficace la mia ordinanza”

Emiliano ricorda anche come attualmente sono centinaia in Puglia gli studenti e gli insegnanti positivi al Covid e migliaia quelli in quarantena per contatto stretto con un positivo a scuola: «In questa situazione la didattica a distanza è l’unico modo per garantire il diritto allo studio a tutti». A titolo di esempio il presidente riferisce delle 110 scuole di Bari e provincia con almeno un caso positivo. «È bastata una settimana di Dad, dopo la mia ordinanza n.407 che sospendeva la didattica in presenza, per registrare una diminuzione significativa del numero dei contagi, in quanto si è passati da 4.600 studenti in isolamento (solo nella Provincia di Bari!) agli attuali 2.960 alunni, da 144 scuole coinvolte a 110. Oltre il 50% delle attuali indagini in corso all’ Epidemic Intelligence Center riguardano la sorveglianza anti Covid nel sistema scolastico».
Ma la precedente ordinanza con la quale Emiliano aveva disposto la chiusura di tutte le scuole potrebbe rivivere visto che è stata solo sospesa dal Tar di Bari: «Ne consegue che non ho affatto “riaperto le scuole in presenza”, ma ho dovuto accettare il decreto monocratico che il Tar di Bari ha emesso ieri», spiega il presidente.

Presidi sul piede di guerra

Roberto Romito

Di tutt’altro tenore la posizione dell’Associazione nazionale presidi che parla di uno “scarico di responsabilità inammissibile su amministrazione scolastica, dirigenti e famiglie”. Per questo l’associazione regionale, presieduta da Roberto Romito, sta valutando lquali contromisure adottare contro il provvedimento, “anche nell’interesse delle famiglie dei ragazzi che frequentano le nostre scuole, ai quali è dedicata tutta la nostra attività professionale, insieme a quella di docenti e personale scolastico, finalizzata a tutelare effettivamente, e non solo sulla carta, il loro sacrosanto diritto all’istruzione”.

Se Emiliano addebita all’Amministrazione scolastica il mancato aggiornamento dal punto di vista tecnologico delle scuole del ciclo primario, i presidi ribattono sulle sue responsabilità in tema di adeguamento dei trasporti e risorse per il sistema sanitario, “i cui ritardi e disfunzioni hanno grandemente determinato (non l’attività didattica delle scuole) l’attuale critica situazione”.

Il nodo “giustificazioni”

Contestata anche la “giustificazione” sulle assenze garantita dallo stesso Emiliano. Per questi motivi, l’Anp Puglia invita i dirigenti ad attenersi, “per il momento”, unicamente alle norme statali in vigore adottate con il recente Dpcm del 3 novembre scorso. Norme che prevedono, almeno sino 3 dicembre, lezioni in presenza per tutti gli alunni ad eccezione delle superiori: elementari e medie pure con la mascherina al banco.

A Casarano, intanto, le scuole potrebbero richiudere già da martedì prossimo: l’assessore alla Pubblica istruzione Emanuele Legittimo fa sapere, infatti, che nel pomeriggio di lunedì 9 novembre inizieranno le operazioni di sanificazione negli edifici di entrambi i poli scolastici. «La didattica in presenza non si è mai fermata, sia pur in forma ristretta. Per queste ragioni – spiega l’assessore – nella mattinata di lunedì gli uffici preposti del Comune si raccorderanno, come da intesa con le dirigenti dei due Poli, con le autorità scolastiche e nel pomeriggio inizieranno i lavori di sanificazione che probabilmente dureranno oltre il giorno di lunedì».