Scuole fredde, l’assicurazione dell’assessore: “Presto tutto a posto”. Confusione e proteste sulla Dad

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Gallipoli – Problemi per i riscaldamenti nelle scuole ma anche di organizzazione della didattica a Gallipoli a causa di un brusco calo delle temperature di questi giorni.

“Stiamo affrontando il problema da prima di Natale – dichiara l’assessore delle politiche scolastiche  Assunta Cataldi – non solo da due giorni come erroneamente riportato da qualcuno, tant’è che personalmente venerdì scorso mi sono recata negli istituti per un sopralluogo. Il problema risale al periodo precedente la pausa natalizia, a cui gli uffici incaricati hanno dato seguito verificando la situazione e procedendo con le ditte”.

“Risolti alcuni problemi”

Il problema delle aule fredde, per l’assessore “si risolverà a breve: entro due giorni verrà fatta la manutenzione degli impianti per la scuola Sofia Stevens; problema analogo era stato riscontrato per la sede di via Torino, problema ad oggi risolto”.

Problema più complicato per la scuola di piazza Carducci: “Ci vorrà qualche giorno in più: venerdì, infatti, termina la gara per l’acquisizione dei preventivi per l’installazione della nuova caldaia che necessariamente deve essere sostituita in quella sede. Il ritardo è dovuto alla  burocrazia e ai controlli predisposti dal Comune che tra i tempi per gli ordini e quelli per le verifiche degli impianti sono dunque slittati”. In più, racconta l’assessore Cataldi,  l’impianto del plesso del polo 2 sembrava funzionare poi si è verificato che aveva un’autonomia di funzionamento di alcune ore.

“Dad o non dad: chi decide alla fine?”

Diverso il problema dell’attività didattica, in cui sui genitori grava la scelta di lezioni a distanza oppure in presenza. “Vista la situazione climatica, gli impianti non efficienti e l’obligo delle finestre aperte ho deciso – scrive a piazzasalento una madre – di optare per la Dad per le mie figlie, invece della prima scelta che avevo fatto per la presenza. Mi è stato negato! Ma allora perché mi dicono che posso decidere io e poi nella pratica decidono loro, i dirigenti?”.