Scuole e Covid: si programma la riapertura del 7 gennaio: pullman al 50% e alunni in classe per 3/4

368

Gallipoli – Le scuole chiudono per le vacanze natalizie ma il tema del trasporto degli studenti resta il nodo principale da risolvere in vista della preannunciata riapertura del 7 gennaio. Quest’oggi in Prefettura a Lecce si sono incontrati gli enti e le istituzioni coinvolte in quello che si è rilevato il “problema dei problemi”, almeno in ambito scolastico, a causa dei collegamenti cronicamente inadeguati (pure a prescindere dall’emergenza Covid), almeno per il Salento.

L’obiettivo dichiarato è quello di un’auspicata ripresa in sicurezza: per questo oggi è stato varato un “documento operativo” affinché le scuole adottino “forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, in modo che sia garantita la didattica in presenza al 75% della popolazione studentesca”. È quanto prevede, al momento, l’ultimo Dpcm in materia.

Il “tavolo” in Prefettura

Al tavolo operativo presieduto dal Prefetto Maria Rosa Trio hanno preso parte i rappresentanti di Regione, Provincia, Ufficio scolastico provinciale, Ministero dei trasporti e i referenti delle aziende di trasposto pubblico locale Cotrap, Ferrovie sud-est, Sgm e Trenitalia, oltre al sindaco di Lecce Carlo Salvemini e ad amministratori dei Comuni dei centri maggiormente interessati dall’afflusso degli studenti (tra questi Gallipoli, Nardò, Casarano, Tricase, Maglie).

«Il tavolo operativo ha posto in essere un’azione di raccordo tra gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, in funzione della disponibilità di mezzi di trasporto a tal fine utilizzabili e del limite di capienza dei bus fissato al 50%».

L’incontro di ottobre

Un incontro simile c’era stato già ad ottobre, in seguito alle prime proteste per le diffoclotà nell’avvio dell’anno scolastico, per l’acuirsi dei soliti problemi con pullman strapieni, corse saltata, orari e regole anti-Covid non rispettate

Dalla Prefettura si fa presente come a fronte di 41 Istituti secondari, in provincia vi siano ben 82 sedi “nonché una rete viaria particolarmente innervata”. Prossimo incontro programmato in data 4 gennaio “al fine di verificare l’attuazione di quanto programmato”.