Scuola più sicura anche con la Protezione civile di Alliste e la Pro loco di Felline

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il progetto piedibus realizzato lo scorso anno

Il progetto “piedibus” realizzato lo scorso anno

ALLISTE. La sicurezza degli edifici scolastici è fondamentale, le Amministrazioni comunali (e provinciali, nel caso di scuole superiori) dovrebbero averla tra gli obiettivi primari. Ma non è meno importante che bambini e ragazzini si sentano protetti anche una volta in strada, all’uscita da scuola, momento in cui, tra ingorghi d’auto e traffico di gente, indubbiamente qualche rischio si corre. Non se c’è un controllo costante, però, per il quale i vigili urbani non possono com’è ovvio bastare.

Da qui, tre mesi fa, l’idea del Comune di Alliste di unire alle forze della Polizia municipale delle altre, quelle delle associazioni locali. Hanno risposto positivamente in due: per Alliste l’associazione di Protezione civile (con Antonio Renna presidente), per Felline la Pro loco presieduta da Antonia Ferocino. Così, con la delibera del 15 gennaio scorso, la Giunta ha affidato lo svolgimento del servizio volontario di sorveglianza e controllo degli studenti, all’uscita dai vari plessi scolastici, a quattro volontari in particolare che hanno dato la loro disponibilità: Simone Maggio, Giuseppe Ferocino e Antonio Congedi per la Pro loco, Deodato Santoro per la Protezione civile.

Il servizio in questione terminerà con la fine dell’anno scolastico in corso, ma non cesserà senz’altro l’impegno dell’Amministrazione in questa direzione, impegno già manifestato in precedenza con la realizzazione di altri interventi. Il riferimento, come si ricorderà, è al “bus umano”, il “Piedibus”, inaugurato lo scorso anno e messo in moto soprattutto per educare i più piccoli al rispetto del codice stradale.Nel contempo, erano stati già messi in sicurezza i percorsi casa-scuola con la realizzazione delle “zone 30” (dove la carreggiata è sollevata e la velocità massima consentita è di 30 Km/h) in alcune zone del paese segnalate da cartelli che definiscono Alliste un “paese a misura di cittadini”, con una particolare attenzione per quelli baby.