Scuola, i consigli degli psicologi di Puglia per il ritorno in aula dopo quasi sette mesi

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Gallipoli – Anche gli studenti pugliesi, tra le ultime regioni d’Italia, si preparano a tornare tra i banchi, giovedì 24 settembre, facendo i conti con le nuove regole imposte dalle misure anti-contagio.

La campanella tornerà a suonare dopo il lungo periodo di stop dovuto all’emergenza Coronavirus, quando dallo scorso marzo le lezioni in presenza sono state sostituite per forza di cose dalla didattica a distanza.

Studenti “senza aula” da quasi sette mesi

Partendo dal dato che gli studenti non tornano in aula ormai da quasi sette mesi, l’Ordine degli psicologi di Puglia spiega come affrontare al meglio quello che può anche rappresentare un impatto psicologico da dover affrontare, anche per docenti e personale. «Si parla molto dell’impatto psicologico che subiranno gli studenti ma poca attenzione si rivolge ai docenti e a tutto il personale che la scuola la vivrà in maniera più pressante»,  afferma il presidente degli psicologi di Puglia Vincenzo Gesualdo.

«Il contagio da covid-19 ha esposto tutti, giovani e adulti, ad un fortissimo stress, privandoli di punti di riferimento e abitudini quotidiane fondamentali. Ai docenti e al personale Ata, anch’essi a loro volta genitori, spetta il compito di riorganizzare l’intero programma con differenti alternative di didattica. Al personale Ata – spiega Gesualdo – spetterà il compito di provvedere ad una più accurata sanificazione degli ambienti. Tutto ciò porterà con sé la necessità di offrire una capillare assistenza psicologica nelle scuole».

Ansie e paure da dominare

Per il presidente dell’Ordine degli psicologi di Puglia “è fondamentale che alla ripresa delle lezioni, docenti e personale non si facciano dominare da ansie a paure. Saper controllare le proprie emozioni, seppur difficile, è necessario per l’andamento scolastico degli studenti”. «Il lockdown ha destrutturato la quotidianità di tutti – spiega ancora Gesualdo – soprattutto degli studenti che hanno dovuto riadattare i loro riti giornalieri. Adesso si sta chiedendo a docenti e studenti di farlo nuovamente, di tornare a vivere l’esperienza scuola, ma non nelle stesse modalità dovendo, quindi, adottare nuove abitudini».

Con il protocollo di sicurezza siglato dal ministero dell’Istruzione viene posta attenzione alla salute e al supporto psicologico per il personale scolastico e per gli studenti quale misura di prevenzione precauzionale “indispensabile” per una corretta gestione dell’anno scolastico: «Un’iniziativa necessaria che potrà sicuramente giovare all’intera comunità scolastica. Desidero spronare tutti colori i quali che si apprestano ad affrontare il nuovo anno scolastico – conclude Gesualdo – a farlo con la giusta dose di positività: raggiungere i propri sogni è possibile, bisogna crederci fino in fondo e trovare la giusta motivazione per metterci tutto l’impegno. E trovare anche i momenti di svago per ridare carica alle giornate oscurate dall’emergenza che abbiamo vissuto e con la quale dobbiamo convivere».