Scuola, “Concorso superato ma ci lasciano precari”: la petizione di un gruppo di docenti

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Passano gli anni, cambia il Governo, cambia il Ministro dell’Istruzione ma di noi e per noi, nessuno si preoccupa, nessuno ne parla. Siamo tantissimi docenti ammessi con riserva al concorso docenti del lontano 2018, alcuni dei quali lo hanno superato proficuamente. Va aggiunto poi che questi docenti sono in possesso di attestati e anni di insegnamento.

Questo concorso era riservato agli abilitati entro maggio 2017 ma siccome in Italia non sono mai stati organizzati percorsi abilitanti ordinari, abbiamo giustamente ricorso al Tar, il quale si esprime a nostro favore con la nota: “La mancanza di percorsi abilitanti ordinari non consente agli insegnanti di iscriversi nella seconda fascia delle graduatorie d’istituto, tuttavia consente loro di partecipare ai concorsi pubblici, in quanto in tal caso la verifica dell’idoneità all’insegnamento passa attraverso il filtro della procedura concorsuale”.

Sono passati quasi 3 anni e ci ritroviamo ancora a bussare una porta senza risposta alcuna da parte delle istituzioni. Dal momento in cui una commissione nominata dal Miur ci esamina e ci assegna un voto, siamo parte di quel concorso e dobbiamo essere inseriti in graduatoria, in lista per il ruolo.

Noi precari discriminati, soprattutto i tecnico pratici che, ammessi al concorso 2018 e ricevendo voti massimi o quasi, anche molto più alti di alcuni docenti “abilitati”, non siamo stati inseriti in graduatoria e non vogliamo che dopo lo studio, la partecipazione, le spese, l’attribuzione di voti molto alti, ci resti solo il bel ricordo del concorso!

Un abilitato supera il concorso con punti 2/40 e viene inserito, mentre un non abilitato supera lo stesso concorso con 36/40 o 40/40 e resta fuori? Ma come funziona questo Stato? Cosa altro dobbiamo attendere? Avete immesso in ruolo i diplomati magistrale anche senza alcun concorso, solo per titoli, nessun esame. A noi non volete assumerci con la stabilizzazione dei precari con 3 o più anni di servizio, almeno assumeteci per il merito!

Il nostro merito ve lo abbiamo dimostrato, i voti sono pubblici, commissioni esperte nominate da voi ci hanno giudicato, ma voi guardate altrove pur di non darci ciò che ci spetta!

Chiediamo una mossa, UNA, a favore di noi precari che con devozione e impegno abbiamo raggiunto il massimo o quasi dei 40 punti totali di quel concorso.

Luca Di Leva

Ndr: qui il link alla petizione.