Scorrano, il “Tornado” abbatte un’altra società: interdittiva antimafia per la coop amministrata dal Sindaco

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Guido Stefanelli

Scorrano – Seconda misura antimafia su un’azienda locale. Dopo l’interdittiva alla fabbrica di fuochi d’artificio di Duccio Mega, finito dietro le sbarre per un sospetto rapporto con Giuseppe Amato, il “padreterno” dell’operazione Tornado, ecco arrivato il disco rosso ad una cooperativa il cui presidente è Guido Stefanelli, il Sindaco del paese, coinvolto anche lui nella recente inchiesta.

La “Nuova Era” si occupa di mense scolastiche, pulizie di immobili pubblici e privati. Nella società amministrata da Stefanelli c’è tra i dipendenti Massimiliano Filippo, con la qualifica di cuoco, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.

Secondo gli investigatori, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Lecce, Filippo sarebbe l’uomo che avrebbe fatto da tramite tra i desideri e le volontà del gruppo criminale ed amministratori dell’Ente, favorendo incontri e raccogliendo consensi elettorali anche nell’ultima tornata per il Comune nel 2017.

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Il provvedimento del prefetto Maria Teresa Cucinotta sembra lanciare un altro chiaro segnale: sul Comune, sulle scelte, sui provvedimenti presi o non presi occorrerà vederci chiaro e approfonditamente, verificando settore per settore ed ufficio per ufficio. Allo scopo, magari, di poter allontanare con una certa tranquillità l’ombra della mafia.

Per questo in molti credono che sia ormai imminente un altro provvedimento: la nomina di una commissione speciale di accesso agli atti del Comune scorranese, in pratica la stessa procedura attivata al Comune di Parabita prima di decretarne lo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Ma naturalmente si tratta di guardare le situazioni caso per caso.

Mentre gli occhi restano fissi su Lecce, intanto qualcosa si è mosso sul piano politico. Nel Consiglio comunale di venerdì 28 giugno, già convocato prima che partisse la raffica degli arresti, il Sindaco Stefanelli è stato attaccato dalla minoranza di “Passione Scorrano”, da cui è stata preannunciata una mozione di sfiducia.

Il Sindaco dal canto suo, da poco rieletto consigliere alla Provincia, si è detto sereno e certo della propria innocenza ma non ha escluso di poter prendere decisioni al momento opportuno e di fare un passo indietro.

A quell’assise qualcuno aveva già notato l’assenza dell’assessore Antonella Rizzo. Poche ore dopo è arrivata la conferma: Rizzo esce non solo dalla Giunta ma anche dal Consiglio comunale. Ha lasciato il posto di presidente del Consiglio Annagrazia De Cagna.

Dalla ex presidente c’è stato un assenso chiaro all’idea di costruire un comune fronte di legalità con Maglie, raccogliendo la proposta di coinvolgere scuole, associazioni, partiti, sindacati, e istituzioni.

 

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