Scontro tra Pro loco: “L’unica legittima e autonoma è la nostra” replica Carlo Longo

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Nardò – La “Pro loco Nardò e Terra d’Arneo” replica, come annunciato, alle accuse ricevute nei giorni scorsi da un’altra associazione del territorio, denominata “Pro loco Nardò”. Va premesso che a Nardò esistono sia la “Pro Loco Nardò” (nata nel 2008 e oggi retta da Giovanni Portorico) che la “Pro loco Nardò e Terra d’Arneo” (nata nel 2014 e retta da Carlo Longo). Lo scorso 29 aprile la “Pro Loco Nardò” con un post al vetriolo su Facebook si è scagliata contro i “colleghi” della “Nardò e Terra d’Arneo”, accusandoli di aver ingiustamente ottenuto una sede a Palazzo Personè per le proprie attività, gratis e senza bando, grazie al feeling con l’Amministrazione comunale. Accuse che pertanto sono state estese anche all’attuale governo cittadino, reo secondo la “Pro loco Nardò” di aver favorito un’associazione a svantaggio dell’altra.

Adesso la “Pro loco Nardò e Terra d’Arneo” risponde punto per punto, allegando documenti a sostegno delle proprie dichiarazioni, compresa la richiesta al Comune di una sede che risale al novembre 2015 (con in carica quindi la precedente Amministrazione comunale). «La Pro loco Nardò e Terra d’Arneo non è un’associazione “neonata” – scrive il sodalizio presieduto da Carlo Longo – poiché la sua costituzione risale a luglio 2014, quando Regione Puglia e Presidente Regionale dell’Unpli (Unione nazionale Pro loco d’Italia) hanno assicurato che a Nardò non esisteva alcuna Pro Loco legittimata». A tal proposito Longo sottolinea che la Pro loco da lui presieduta, iscritta dal 2015 all’Albo della Regione Puglia, dal 29 marzo di quest’anno è anche nel Registro nazionale delle Associazioni di promozioni sociale, “altro importantissimo riconoscimento che consente di progettare e attrarre finanziamenti nel terzo settore e di essere destinataria del 5xmille”.

Poi la questione “sede comunale”, argomento da cui son partiti gli attacchi. «Ci è stata assegnata la sede al Castello, divenuto ormai contenitore culturale, solo in virtù dei requisiti posseduti e tutti gli ospiti intervenuti all’inaugurazione (il 7 aprile scorso, ndr) erano e sono a conoscenza che la “Pro Loco Nardò e Terra d’Arneo” è l’unica riconosciuta dalla Regione Puglia». Dulcis in fundo, le accuse di “politicizzazione”. «Non siamo “amici o vicini politicamente alla maggioranza di governo della città” – dichiarano dalla “Pro loco Nardò e Terra d’Arneo” – perché diversamente dalla citata Pro loco Nardò, politicizzata ai vertici e legata allo stesso partito dell’ex Sindaco della Città, “non svolgiamo attività politica diversa dalla politica del territorio”. La “Pro Loco Nardò e Terra d’Arneo”. si ribadisce, si pone, come da Statuto, come partnership importante di ogni Amministrazione comunale indipendentemente dal colore politico della stessa. La denominata “Pro loco Nardò” quali requisiti possiede? Nessuno, se non l’iscrizione all’Albo comunale delle associazioni, ottenuta dall’Amministrazione comunale precedente e senza presentazione di alcuna legittimazione della Regione e/o dell’Unpli. Orbene, la nuova legge regionale di Riordino delle Pro loco, già approvata dalla Giunta regionale e dalla Commissione regionale competente, a breve sarà definitivamente approvata. La stessa legge sancisce – concludono – che possono fruire della dicitura Pro loco esclusivamente quelle iscritte all’Albo Regionale. Da ciò si evince che tutte quelle non iscritte all’Albo Regionale, come la più volte menzionata “Pro loco Nardò”, cesseranno di esistere».

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