Schiusa tardiva a Torre San Giovanni e Torre Mozza (Ugento): tartarughine salvate dal gelo e liberate in mare

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Rilascio delle tartarughine al largo di Torre San Giovanni

Torre San Giovanni (Ugento) – Una sorpresa che nessuno si aspettava, nella serata di mercoledì sulla spiaggia di Lido Sabbioso, a Torre San Giovanni: allertati dalla segnalazione di un gruppo di turisti austriaci, gli operatori del Centro recupero tartarughe marine di Calimera (Crtm) sono giunti sul posto e hanno trovato 12 tartarughine ferme sulla sabbia a causa delle basse temperature e altre 25 uscite dalle uova ma ancora bloccate all’interno del nido.

Piero Carlino (presidente del Crtm) e Simone Potenza del gruppo dei Seaturtle watcher attivi in zona hanno trasferito le tartarughine al Centro di Calimera per far sì che riprendessero la temperatura corporea ottimale. Nel pomeriggio di oggi, poi, le tartarughine sono state liberate al largo del porto di Torre San Giovanni. Soltanto una, purtroppo, non ce l’ha fatta ed è morta nella notte.

A Torre Mozza altre 19 piccole nate

Copione simile a Torre Mozza, dove un sopralluogo nella mattinata di oggi sul penultimo nido della stagione (l’altro è quello di Torre Chianca) ha permesso di trovare 19 tartarughine bloccate nella sabbia compatta, oltre alle circa 40 uova presenti nel nido e pronte alla schiusa. Anche le 19 baby Caretta Caretta di Torre Mozza hanno preso il mare nel pomeriggio di oggi, insieme alle altre.

Alle operazioni ha partecipato la Guardia Costiera di Torre San Giovanni e la Capitaneria di Porto di Gallipoli, con il secondo caponocchere Massimo Galati e il sottocapo Antonio Viva.