“Scelte radicali” per l’ottava edizione della Notte verde di Castiglione: “Occhio ai cambiamenti climatici”

A Melpignano è in programma la Marcia del seme

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Castiglione d’Otranto (Andrano) – “Scelte radicali” è lo slogan dell’ottava edizione della Notte Verde che si svolgerà a Castiglione d’Otranto dal 28 al 31 agosto, rassegna di respiro internazionale dedicata ai cambiamenti climatici (il programma completo: https://casadelleagriculture.wordpress.com/category/notte-verde/).

LA “MARCIA DEL SEME” INCONTRA L’AFRICA

La ricca programmazione intreccia ruralità e cultura. Un’anteprima è la “Marcia del seme” in programma stasera, martedì 27 agosto alle 20.30, a Melpignano dove i semi di varietà locali di legumi e ortaggi, donati alla comunità di Langobaya, in Kenya, saranno al centro del confronto, in piazza San Giorgio.

Sarà ospite Jackson Senteu Kanai, agronomo keniota responsabile agricolo della ong Karibuni, con la quale è stato portato avanti, nella primavera scorsa, il progetto in Africa. Kanai è figlio di un importante capo Masai di Langobaya, laureato in agronomia e veterinaria e con una notevole esperienza di organizzazione e coordinamento di progetti agroalimentari. Da quattro anni lavora con Karibuni Onlus, dei cui progetti è riferimento operativo.

L’iniziativa nasce da un’idea dell’associazione “L’Albero maestro” con il sostegno del Parco “Costa Otranto S.M. di Leuca e Bosco di Tricase” e la collaborazione attiva di molte associazioni del territorio salentino.

LA SPERIMENTAZIONE IN AFRICA

La sperimentazione è avvenuta a Langobaya, in una zona semi desertica del Kenya,dove Karibuni Onlus Ong ha messo a disposizione sette serre appena costruite e due pozzi. Lì sono state messe a dimora dalla comunità locale 21 tipologie di semi antichi di specie tradizionali, quali legumi, pomodori, patate dolci, zucche e altro provenienti dal Salento e bisognose di pochissima acqua. L’aridocoltura, infatti, è il legame che unisce l’esperienza kaniana e quella leccese.

IL “DISASTRO DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI”

Il tema della Notte Verde sarà quello dei cambiamenti climatici scelto dagli organizzatori perché, “siamo già dentro il disastro provocato dal riscaldamento globale, far finta di nulla non è più possibile”. «L’ultimo rapporto “Cambiamento climatico e territorio” del comitato scientifico dell’Onu sul clima, diffuso agli inizi del mese ha rivelato che se si persevera in questo andazzo, aumenteranno siccità e fame. A farne le spese – spiegano i promotori- ancora una volta, saranno gli ultimi, le popolazioni più povere di Africa e Asia, sempre più esposte a guerre, nuova colonizzazione e migrazioni. Ma anche le zone del Mediterraneo sono a rischio».

Esperti e ospiti di caratura internazionale si confronteranno sui temi complessi legati al cambiamento climatico. L’economista Guido Viale il 31 agosto spiegherà come la “conversione ecologica” è possibile oltre ad essere necessaria.