Scatta la solidarietà per far ripartire i campi di Karadrà dopo l’incendio doloso

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Aradeo – Parte la mobilitazione pro Karadrà, dopo i gravi danni subiti per l’incendio dei scorsi giorni. Lenticchie e piselli in fumo, 7mila metri quadri di coltivazioni perduti, e circa 5mila euro di danni: è questo il tragico bilancio che tracciano i ragazzi della cooperativa agricola Karadrà, il progetto intrapreso pochi anni fa da un gruppo di giovani (precari e laureati) che hanno deciso di investire sulla terra: attiva da alcuni anni in contrada Cafazza, tra le campagne di Aradeo e Cutrofiano, l’organizzazione ha preso in comodato d’uso alcuni terreni incolti per bonificarli e farli tornare a produzione attraverso un sistema di “aridocoltura”. L’esperienza è diventata famosa soprattutto grazie alla “riscoperta” del pomodoro d’inverno, su cui ha lavorato in questi anni, ma le difficoltà non sono mai mancate. L’ultima, in ordine di tempo, domenica 15 luglio quando è divampato un incendio (doloso stando alle prime ricostruzioni) che ha divorato una coltivazione di 4mila metri quadri di lenticchie e un campo di 3mila metri quadri di piselli verdi, devastando anche tutto l’impianto di irrigazione a supporto delle colture.

L’ultimo incendio L’ennesimo fuoco e l’ennesimo danno per i giovani della cooperativa, che già nel recente passato avevano dovuto fare i conti con fuochi e piccoli furti (macchinari rubati per un danno di circa 2mila euro), senza contare i danni alle colture di pomodoro registrati in questa stagione a causa di una malattia delle piante. «Oggi lanciamo un appello – hanno scritto in un’amara nota il giorno dopo l’accaduto – a proprietari, eredi e villeggianti, a chiunque possegga un terreno, un titolo d’uso e non ne tragga reddito. La terra ha bisogno di cure, di attenzione, il fuoco come soluzione al risparmio non è accettabile». È anche alle istituzioni che i ragazzi si rivolgono, auspicando campagne di informazione e progettazione comune: «Le amministrazioni locali informino tutti delle proprie responsabilità e dei termini di legge, e si avviino progetti e collaborazioni nell’ottica di quella nuova economia verde che a detta dei mercati continua a creare lavoro. Ci rivolgiamo – aggiungono – anche agli Istituti di Credito del territorio, alle associazioni di categoria e ai tecnici, perché si torni a programmare l’economia agricola assieme al territorio, rispettandone le vocazioni e sostenendone gli sforzi». E poi il punto sul torrente Asso: «Chiediamo l’attenzione della Regione e degli Enti di competenza perché il tracciato di superficie del torrente Asso veda quelle bonifiche e quella tutela che l’unico corso d’acqua con fenomeno carsico dell’intero Salento avrebbe già di diritto dovuto avere».

La solidarietà Nelle ore immediatamente successive l’incendio è intanto partita la macchina del sostegno alla cooperativa da parte di numerose realtà salentine, a partire dalle oltre cinquanta della rete “Salento km0”, che proprio a Karadrà il 2 giugno dello scorso anno firmarono un manifesto “per l’agricoltura naturale”. La rete dei “coltivatori di cambiamento” si è attivata con una raccolta fondi già partita, fornendo tramite i social l’Iban a cui si può donare per sostenere la cooperativa: IT 43F0526279450CC0111280643.