Scarpe di marca rubate e rivendute: 5 arresti a Cutrofiano

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CUTROFIANO. Un’intera famiglia di Cutrofiano, ben nota per la vendita di calzature, è stata arrestata questa mattina nell’ambito dell’operazione “Easy shoes” condotta dai carabinieri di Ascoli e di Lecce per ricettazione. Le accuse formulate sono quelle di associazione a delinquere per aver organizzato, su vasta scala, un traffico di scarpe rubate, tutte di marca, che venivano poi ricollocate in negozi e mercati settimanali. Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti ben sei furti ai danni di altrettante aziende del distretto calzaturiero delle Marche, tra Sant’Elpidio a Mare, Montegranaro e Monte Urano, oltre ad un colpo messo a segno a Cologna Veneta. Proprio in seguito a quest’ultimo episodio delinquenziale, i carabinieri recuperarono circa 400 paia di calzature di pregio in un deposito a Cutrofiano. I cinque arrestati avevano ruoli ben definiti all’interno dell’organizzazione: il 55enne R.F. era il capo che pianificava i furti contattando gli autori materiali, ancora da identificare; la moglie del capo, la 50enne A.S. si occupava della gestione delle vendite delle calzature rubate nel loro negozio di Cutrofiano; la 38enne E.R., sorella del capo, aveva il compito di esporsi in prima persona, in qualità di legale rappresentante, nei casi di rinvenimento o sequestri da parte dei carabinieri così da permettere agli altri sodali di proseguire nelle attività illecite; il 57enne A.F.aveva il compito di piazzare le calzature rubate presso i mercati settimanali della zona; il 41enne A.M. (l’unico di Lizzanello) riceveva i pagamenti da parte dei clienti, in contanti o su carta prepagata a lui intestata, per poi riversare il denaro in favore del sodalizio criminale.

Ad eccezione della sorella 38enne del capo banda, si tratta di soggetti già noti alle forze dell’ordine. Solo le due donne sono state ristrette agli arresti domiciliari, mentre per tutti gli altri si sono aperte le porte del carcere di Lecce. Le intercettazioni effettuate hanno permesso di verificare la presenza del capo dell’organizzazione all’interno della zona di stoccaggio delle aziende prese di mira pochi giorni prima dei colpi, formalmente per trattare partite di calzature da acquistare a stock.