Scarcerato il 25 agosto, nessun aiuto per l'”invisibile”

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Gentile Direttore,
ti scrivo per raccontarti la mia storia. Dal 25/08/2015 sono uscito dalla Casa circondariale di Lecce e da quel giorno non ho più un posto dove poter vivere, mi ritrovo con problemi di salute, soprattutto di broncopolmonite perforata ambi laterale. In questi mesi mi sono rivolto spesso al Comune di Sannicola, in cui ho chiesto più volte aiuto, mi si è dato solo per una volta la possibilità di alloggio in un B&b per una sola settimana. Non percepisco alcun reddito e non ho più la mia piccola pensione di invalidità del 75% che mi è stata tolta senza alcuna motivazione valida. In passato ho sempre lavorato presso il Comune con dei progetti della Regione che sino a qualche tempo fa c’erano e ora, peccato, per me, non ci sono più. Mi si chiudono le porte in faccia e non sono preso in considerazione in quanto essere umano. E nel chiedere un lavoro e un tetto dove stare, anche nel cautelarmi per la mia salute, non mi viene concesso niente, solo un “non sappiamo cosa fare”. Mi sento invisibile, ma nonostante tutto mi sento un essere umano, ma che non viene preso in considerazione.

Lettera firmata – Sannicola

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