Sbarco di migranti all’alba sulle coste di Santa Caterina, in 77 intercettati sulla via per Nardò

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Santa Caterina (Nardò) – Sono in gran parte di nazionalità afghana e pakistana i migranti sbarcati all’alba sulle coste di Santa Caterina di Nardò.

Si tratta di 77 persone (tra di loro molte donne e pure 11 bambini) intercettate da alcuni automobilisti in transito mentre, a piedi, cercavano di raggiungere Nardò.

L’assistenza e i tamponi

Una volta fermati dai carabinieri, alcuni di loro sono riusciti a fuggire facendo perdere le tracce mentre gli altri sono stati fermati, soccorsi e identificati prima di essere accompagnati al centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto, dove sarà effettuato il tampone per verificare l’eventuale contagio da Covid-19. Già prima della partenza è stata misurata loro la temperatura e prestata assistenza grazie all’intervento della locale Amministrazione comunale, delle forze dell’ordine e di Prefettura, Caritas, protezione civile, Arif e Asl. Una madre e i suoi tre piccoli bimbi sono stati trasferiti presso l’ospedale “Sacro Cuore” di Gallipoli per le cure del caso.

«Si tratta di un gruppo di migranti composto anche da numerose famiglie, che scappano da luoghi di guerra: al passaggio di due aerei militari alcune persone si sono nascoste terrorizzate», fa sapere il sindaco Giuseppe Mellone nel ringraziare “il vice prefetto vicario Guido Aprea, il mio vice sindaco Oronzo Capoti e don Giuseppe Venneri, i quali hanno brillantemente coordinato i soccorsi e le operazioni di soccorso e trasferimento».

Le forze dell’ordine hanno rinvenuto e posto sotto sequestro la barca a motore che ha trasportato il gruppo di migranti.