Sapori, arte, cammini e piste ciclabili: alla bit tre guide con Leuca, Porto Cesareo, Ruffano…

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Leuca – Alla Bit di Milano con nuove carte in mano. Mirate alle stagioni primavera e autunno.  Perché se nel 2020 il trend delle vacanze è all’insegna della cultura, con la propensione a viaggiare in modo sostenibile e verso mete meno note, la Puglia rientra a pieno titolo nei piani dei viaggiatori, in particolare di chi predilige cicloturismo e cammini, all’insegna del viaggiare slow.

A questa tesi la Regione ha dedicato le sue attenzioni principali presentandosi a Milano, alla Borsa internazionale del turismo con tre guide aventi per tema i sapori, l’arte, il cicloturismo, dal Gargano a Leuca. Con un occhio fisso sui vacanzieri stranieri (uno su quattro proviene da Oltralpe) e sui periodi che più si stanno dimostrando attraenti per questo tipo di vacanze, la primavera e l’autunno.

Il turismo sostenibile – si rimarca in una nota della Regione – é un modo di viaggiare molto apprezzato dagli stranieri sui quali punta la Puglia. Dal 2015 il tasso di internazionalizzazione è cresciuto di ben sette punti percentuali, passando dal 21% al 28% e nel 2019 l’incoming dall’estero in Puglia ha segnato + 12%.

Le guide di Pugliapromozione lanciate a Milano, contengono anche indicazioni tecniche importanti su servizi e intermodalità, si muovono, da Nord a Sud, tra borghi e paesaggi mozzafiato, cattedrali e castelli federiciani, torri costiere, chiese barocche e testimonianze dell’arte greca, masserie, cantine e frantoi ipogei, insomma “un viaggio meditativo e stupefacente per fare il pieno di luce, di acqua cristallina e ulivi secolari”.

Una mappa per andare a piedi per le strade è dedicata ai Cammini. Sette dei 34 itinerari intersecano la Via Francigena del Sud, da Roma a Santa Maria di Leuca, la Finibus Terrae”, e il Cammino materano, inaugurato l’anno scorso e già un successo. I Cammini, a meta strada fra active, natura, cultura e fede, sono anche un viaggio nel tempo, in cui si possono scoprire scorci autentici della Puglia.

La Puglia è bella – afferma Loredana Capone, assessore regionale all’Industria turistica e culturale- ma abbiamo lavorato molto per un’accoglienza all’altezza della sua ricca offerta turistica. L’accoglienza richiede servizi che coinvolgono il lavoro del singolo operatore, delle strutture ricettive, degli artigiani, dei Comuni; insomma un lavoro di squadra che abbiamo messo in piedi creando una rete nella filiera turistica. La Puglia è unica, ma non è una”.

Il cicloturismo offre oggi 12 itinerari, in vista di una Rete ciclabile regionale; gli itinerari proposti incontrano la Ciclovia Adriatica, la Ciclovia dei Borboni, la Ciclovia degli Appennini, la Ciclovia dei Tre Mari e la Ciclovia dei Pellegrini. “Per pedalare in Puglia non è necessario essere degli sportivi; ci sono itinerari che si basano sulla percorrenza di tratti poco articolati, come quelli nella Puglia Imperiale, Bari e la Costa, la Valle d’Itria e il Salento, e itinerari più impegnativi, come quelli nel Gargano e nella Murgia e Gravine”. Tra sport e cultura si snodano altri tragitti, come quello “dei ricami barocchi”, da Brindisi a Ruffano.

Nella guida sulla Enogastronomia con sette itinerari del gusto, si sprigionano tutti i sapori di Puglia, nelle diverse stagioni, tra terra e mare, tra vino e olio. In Puglia si trovano 12 strade del Vino e dei Sapori, 902 frantoi attivi, 31 città dell’olio e 15 città del vino, 10 musei e luoghi della cultura legati al gusto, 118 masserie didattiche, 21 presidi slow Food. Sette gli itinerari proposti nella nuova guida: da Manfredonia a Rignano Garganico, da Fasano a Castellana Grotte e “Di Rosso e d’Azzurro”, da Brindisi ad Alezio e Gallipoli, da Porto Cesareo a San Foca 8Melendugno).