Santuario del Canneto

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don gigi de rosa gallipoliDa Gallipoli, oltre il click c’è di più. E si vede

Dal mese di giugno fino ad oggi il Santuario del Canneto, rimasto aperto fino all’una di notte,  è stato visitato da circa 30mila persone.  Gente di ogni età, moltissimi i giovani, provenienti da ogni parte d’Italia e da Inghilterra, Francia, Romania, Argentina, Russia, USA, Albania, Egitto, Spagna, Svizzera,  Germania, Burundi Portogallo, Belgio, Colombia, Ucraina. “Bellissima città: colori, sole e arte”, ha scritto sul registro della chiesa Evan di Parigi. “Ottima iniziativa e molto apprezzata la presenza di una guida (fornita dall’associazione “Gallipoli nostra”, ndr)”, ha annotato Eleonora di Perugia. “Questa bellissima città non mi fa  rimpiangere la mia capitale”, le parole di Beatrice di Roma. Tanti i visitatori che il rettore del Santuario, don Gigi De Rosa (foto), ha dedicato loro un concerto  il 28 agosto col maestro Enrico Zullino al prezioso organo del 700.

«Tra le negatività che pure ci sono e vanno affrontate – dice don Gigi De Rosa – ci sono anche tantissime positività. Abbiamo fatto quel comunicato sui visitatori proprio per contrastare la bagarre in atto… Bisogna essere seri per affrontare i problemi e non andare come va il vento. Non è sufficiente fare emergere un disagio, serve un’analisi seria e nelle sedi opportune. Un esempio? Quando nella zona 167 e nella scuola di via Milano c’era una dispersione scolastica spaventosa (fine anni Ottanta) il provveditore formò un gruppo interistituzionale per esaminare il problema e proporre soluzioni con una diversa offerta formativa e ricreativa. Lavorammo insieme e fu un successo. Ecco, manteniamo i fari accesi ma operiamo insieme pure».