“Sant’Antoni te le focare”, è festa a Cutrofiano

378

Cutrofiano – Il patrono di Cutrofiano, S. Antonio da Padova, gode di una doppia festa. La prima, quella tradizionale,  viene celebrata il 13 giugno come in tutti i luoghi in cui c’è il culto del Santo; il 17 febbraio c’è l’edizione invernale, nata dalla tradizione locale in memoria di uno scampato pericolo.

Focare e musica  La festa inizia alle 20 con numerosi stand di street food e tanta buona musica insieme a “Enzo Petrachi & FolKorchestra”. A seguire Dj set di “Cesko” con “Lu Puccione” e la partecipazione straordinaria di “Terron Fabio”. Spazio per la solidarietà: l’associazione No Profit “We Africa” partecipa all’evento con un proprio stand per la raccolta di fondi destinati ai bambini del Burkina Faso. Uno sguardo anche alla cultura del luogo: per l’occasione il Museo della Ceramica sarà aperto dalle 10 alle 12 la mattina e dalle 16 alle 20 la sera.

L’evento è organizzato dall’Amministrazione comunale di Cutrofiano che “ogni anno riconferma il suo sostegno organizzativo alla ricorrenza per far continuare a vivere questa sentitissima festività che valorizza l’identità religiosa e culturale dei cutrofianesi”; ha inoltre il contributo delle associazioni locali e il patrocinio della Regione Puglia e dalla Provincia di Lecce.

Pubblicità

 Il terremoto del 1810  Le cronache raccontano dei danni subiti nel Salento dal terremoto del 1743 (che viene definito anche “il terremoto di Nardò” che fu la città maggiormente colpita). Si sa poco di quello che secondo la tradizione spaventò gli abitanti di Cutrofiano nel 1810 tanto che chiesero l’aiuto del loro patrono S. Antonio. Il sisma fu avvertito di notte, per la paura tutti uscirono per strada al freddo invernale. Per scaldarsi furono accesi dei fuochi con quello che c’era a disposizione, i tralci di vite.

Così è nata la festa dedicata a “Sant’Antoni te le focare” da non confondere con quella di S. Antonio Abate che si festeggia esattamente un mese prima anche con l’accensione di falò. Ma si sa che il fuoco ha un grande valore simbolico. Così ai festeggiamenti religiosi (messa e processione) si affiancano quelli ereditati dalla tradizione (tante focare nei vari quartieri e poi quella pirotecnica in piazza Municipio, al termine della processione). Non mancheranno gli altri ingredienti che accompagnano le feste: musica e buon cibo.

 

 

Pubblicità