“Santa Domenica” e la storia che si ripete, da un’epidemia all’altra. Scorrano abbraccia la sua Patrona con “La notte dei lumi”. IL VIDEO

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Scorrano – Avrà un posto particolare negli annali l’edizione 2020 della festa di Santa Domenica a Scorrano. L’emergenza Coronavirus ha impedito lo svolgimento della grande festa delle luminarie ma non sono mancati il calore e la devozione della comunità verso la patrona.

Ad immortalare immagini ed emozioni di una festa quest’anno quanto mai singolare ci hanno pensato la Pro loco e la parrocchia “Trasfigurazione del Signore” ideando e curando un video (quasi un cortometraggio) lungo quasi otto minuti nel quale viene esaltata la fede di un’intera comunità. “La Notte dei Lumi” è il titolo scelto, per la regia di Matteo Ferrari, con la voce narrante dello storico dell’arte Gianluca Vero che narra al piccolo Filippo:«Tutto è cominciato qui, più di 4 secoli fa. Quando una ragazza ha deciso di adottare un paese flagellato da una pandemia. Lo ha curato, lo ha guarito ed è stata ripagata con lumi e preghiere. Oggi a causa di un’altra pandemia siamo stati costretti a fare un passo in dietro nel tempo. Questo però non ci ha impedito di festeggiarla come merita, avvolgendo le nostre case con l’abbraccio delle luci che le sono tanto care e nel giorno che lei stessa ha scelto».

Gli interventi

Vi intervengono lo storico dell’arte Giovanni Giangreco, il parroco don Massimo De Donno e il presidente della Pro loco Piero Palumbo e alcune devote. «Anche quest’anno il 6 luglio Scorrano brilla, non con le luminarie, ma con migliaia di lumi. È un gesto che viene da lontano», afferma Palumbo ricordando come la devozione del paese a Santa Domenica nasce nel 1500. Da allora, il miracolo della guarigione della peste viene rievocato proprio con il “calore della luce”.

«Abbiamo cercato, immagine dopo immagine, di riportare le sensazioni, di raccogliere le esperienze, di imprimere nella memoria questo 2020 così unico, questi festeggiamenti senza festa, corredati di sorrisi e lacrime dietro  alle mascherine», affermano i promotori.