Santa Cesarea Terme, si riparte per “curare” le falesie in pericolo o crollate. Sopralluogo per le chiodature

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Santa Cesarea Terme – In settimana la firma del verbale di ripresa dei lavori; giovedì sopralluogo in località Fontanelle con tecnici e rappresentanti della Soprintendenza per stabilire di che tipo e quante devono essere le chiodature da usare nell’intervento di consolidamento.

Sono queste le ultime notizie arrivate dal Comune per bocca del Sindaco Pasquale Bleve, che ha seguito gli ultimi movimenti di una vicenda segnata profondamente tanto dall’urgenza quanto dalla litigiosità degli attori in campo.

Lavori di consolidamento, torna il sereno

Le chiodature erano già previste nelle prescrizioni della Soprintendenza – precisa Bleve – ed ora il problema verrà risolto. Pace fatta con l’impresa (la Idrogeo di Lecce, ndr)? Non c’è mai stata guerra”.

In verità dopo pochi mesi dall’assegnazione dei lavori in zona Fontanelle, Porto Vergine e Mare piccolo, per un importo pari a 2 milioni 544mila euro, si era registrato l’annuncio della risoluzione del contratto sul finire dello scorso novembre. L’azienda lamentava la mancata esecuzione di ordini di servizio a firma della direzione dei lavori e non rispettati.

La richiesta di notizie per l’estate prossima

Poi tentativi di accordo, minacce di adire le vie legali, il rimpallo dei costi di progettazione, fino alla svolta preannunciata a piazzasalento.it dal Sindaco. A questo giornale si sono rivolti in queste settimane anche alcuni turisti frequentatori di quel tratto unico di costiera adriatica.

“Ho letto su PiazzaSalento gli articoli riguardanti i crolli e transenne di cui sopra
Da anni vengo passo le vacanze in Salento a Santa Cesarea Terme e lo scorso anno ho avuto qualche difficoltà a causa dell’inizio lavori in zona Archi – scrive Silvano Bonezzi – per la verità i lavori sono sicuramente indispensabili e avrebbero dovuto cominciare molto tempo addietro! Resta il fatto che l’avvio del cantiere nel 2019 ha creato un divieto di accesso al mare in quella zona, dove è presente una scalinata che, data la mia età avanzata, mi consentiva di accedere al mare con qualche facilità”.

500 giorni di cantiere

“Ora leggo di qualche rallentamento nei lavori e mi sarebbe di qualche utilità sapere se pure in questa estate prossima il cantiere sarà presente e pure non sarà consentito l’accesso al mare. A lei mi rivolgo sperando sia nelle condizioni di aggiornarmi sulla situazione”, conclude il turista amante del Salento, ponendosi una domanda che si saranno posti in tanti, con riferimento anche alla località Archi e Ciolaro (un milione di euro disponibile da oltre dieci anni).

Per le Fontanelle il contratto adesso tornato pienamente in vita, parla di 500 giorni.

(nella foto Pasquale Bleve)