Sannicola, il Sindaco Cosimo Piccione e la sua Giunta del 2014 rinviati a giudizio per mobbing

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Cosimo Piccione

Sannicola – C’è il rinvio a giudizio nei confronti del sindaco di Sannicola Cosimo Piccione e della sua Giunta per le presunte vessazioni ai danni di un dirigente comunale.

Per la stessa vicenda, lo stesso Primo cittadino si vide applicato l’obbligo (poi revocato) di attestare la propria presenza con la firma (per tre giorni alla settimana) presso la caserma della Guardia di finanza di Gallipoli.

Il rinvio a giudizio

Al termine dell’udienza preliminare, il Gup Simona Panzera ha disposto il rinvio a giudizio per Piccione, per  la segretaria comunale Loredana Campa (di Alezio) ed i Consiglieri comunali Giuseppe Monteduro, Ilenia Anna Petrachi, Maria Greco, Mario Molle e Luigi Colella, e per Gianpaolo Miglietta (di Tuglie), in qualità di responsabile del settore Urbanistica. Gli imputati dovranno comparire il prossimo 4 maggio dinanzi ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce.

Dalle denunce presentate dall’ex responsabile del settore Urbanistica, l’ingegnere Silvia Tunno, è già maturata una condanna a sei mesi (pena sospesa) a carico del sindaco Cosimo Piccione (con annesso risarcimento da 8.000 euro, oltre al pagamento delle spese processuali).

Le accuse

Le accuse sono quelle di aver adottato provvedimenti di “demansionamento” a carico del tecnico con la  delibera di giunta del 13 luglio 2014. Con quest’ultimo atto si adottò il criterio dell’ordine alfabetico nella scelta del responsabile per l’Urbanistica finendo per escludere la Tunno.