Mastai con i suoi allievi del liceo classico "Quinto Orazio Flacco" di Bari
Mastai con i suoi allievi del liceo classico “Quinto Orazio Flacco” di Bari

CASARANO. Casarano piange la prematura scomparsa di Daniele Mastai. I funerali del giovane docente di lettere classiche, venuto a mancare improvvisamente nel corso della notte del 5 agosto a soli 25 anni, si sono svolti nel giorno di San Lorenzo. Il rito è stato celebrato dal viceparroco don Fabio Toma, visibilmente commosso, alle 15.30 del 10 agosto, nella parrocchiale di San Domenico, stracolma di persone, nonostante il caldo torrido e l’orario decisamente scomodo. Centinaia le persone, tra amici, conoscenti, colleghi, alunni, che si sono strette attorno a papà Luigi, mamma Margherita e alla sorella Angela e che hanno voluto dare l’estremo saluto al giovane apprezzato e amato da tutti per la sua umiltà, preparazione e dedizione. La notizia della sua morte ha scosso l’intera comunità casaranese, e non solo. Mastai, noto per il suo impegno civico e politico, è stato un brillante studente presso l’Università di Pisa (dove si è laureato a soli 23 anni) ed un altrettanto arguto e apprezzato docente di Latino e Greco, lingue che conosceva a menadito riuscendo a far passare tale sua passione anche ai suoi allievi (da studente si era aggiudicato molti Certamen). Toccante la lettera firmata Maria Dentamaro, dirigente del Liceo Flacco di Bari, letta nel corso della cerimonia. «Mai – dice la professoressa Dentamaro – potremo dimenticare la tenerezza, la dolcezza, la competenza, l’attenzione e la disponibilità di Daniele, il quale, già dopo breve tempo, aveva conquistato tutti con il suo modo di fare, frutto delle sue attitudini, dei suoi studi, della sua profonda fede, doti che gli permettevano di risolvere problemi che parevano insormontabili e che, invece, con la sua pazienza, riusciva a superare. Daniele sapeva bene che la pazienza è una parola che ha dentro il pàthos, il patire e la passione. C’è la pazienza di chi crede in un progetto educativo, sociale, e veglia e cerca il modo migliore per poterlo realizzare, articolando idea a idea e occasione a occasione».

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