Salvo dopo aver rischiato di morire ingerendo brillantante: Stefano Schirinzi ringrazia l’ospedale di Tricase e chi gli è stato accanto

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Stefano Schirinzi
Stefano Schirinzi

Egregio direttore generale suor Margherita Bramato,
dopo la mia recente esperienza, il 18 gennaio 2019 operato d’urgenza per ingestione accidentale di caustici, desidero esprimere la mia più sincera riconoscenza a Lei a tutto il personale medico, paramedico e dirigenziale dell’ospedale Cardinale G. Panico di Tricase.

Come si fa a esprimere gratitudine alle persone che ti hanno salvato? Quali parole d’affetto trovare per esprimere uno stato d’animo riconoscente? È difficile raccontare con poche righe il grande miracolo che queste persone hanno fatto ed esprimere a parole le innumerevoli emozioni che ho provato in quei lunghi giorni: paura, sofferenza, angoscia, incertezza… seguite da speranza, attesa, prospettive. Cercherò di fare del mio meglio, evidenziando che ho potuto appurare e toccare con mano la grande professionalità e preparazione di tutti gli operatori, medici, infermieri, Oss, ausiliari impegnati quotidianamente nel prendersi cura dei propri pazienti, mentre spesso si rendono note solo le mancanze, le lentezze, le inefficienze e le incompetenze del sistema sanitario.

Esprimo un’immensa gratitudine al reparto di chirurgia generale e a suor Filomena perché, con la simpatia, eccellenza e bontà, siete riusciti a farmi sentire a casa, in un luogo dove si vede poco la luce del sole e le ore sono scandite dal continuo suono dei macchinari e dal continuo via vai dei carrelli sanitari. Al primario di chirurgia generale Dott. Massimo Viola non posso che dire grazie: la solerzia con cui Lei ha preso le decisioni necessarie è stata determinante per la mia vita. È intervenuto con professionalità e perfetto tempismo, insieme a un’eccellente équipe chirurgica, facendo in modo che oggi io sia qui a scrivere e ringraziare.

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Grazie per non aver mollato anche quando la situazione sembrava disperata. Grazie per avermi accolto come un figlio all’interno del suo reparto e per i continui controlli. Grazie per la pazienza che ha avuto nello spiegarmi tutta la vicenda accorsa e per aver alimentato il coraggio di non abbattermi e non mollare. Lei, dott. Viola, mi ha donato una seconda occasione che non intendo sprecare.

Esprimo riconoscenza a tutto il personale di pronto soccorso, in quanto sono intervenuti con grande celerità e professionalità, e al personale di otorinolaringoiatria, professionisti scrupolosi e sensibili. Ringrazio di cuore tutto il personale del reparto di anestesia e rianimazione e in particolare il dott. Thomas Pellis, un uomo in grado di saper fare più del possibile.

Tutto il personale mi ha preso in custodia e mi ha curato e cullato con dedizione, facendomi rinascere a nuova vita. Con grande pazienza si sono dimostrate non delle persone ma dei veri e propri Angeli che, con un grande senso di umanità, mi hanno infuso forza ed energia per affrontare il difficile momento. Alle splendide e professionali persone dei dottori V. Barbieri, M.T. Mita, G. D’Errico, A. Margarito e a tutti i medici che per motivi di spazio non posso citare, va la mia gratitudine perché hanno contribuito e contribuiscono a rendere questo mio complicato percorso meno difficile. Posso testimoniare che tutti hanno operato con eccellenza e competenza esimie.

Per merito vostro, splendide persone, io potrò continuare a vivere: mi avete restituito la possibilità di realizzare i miei sogni. A nome mio e di tutta la mia famiglia dal più profondo del cuore: grazie.

Inoltre, scoprire la premurosa e costante vicinanza dimostrata dal mio parroco don Fabrizio Gallo, dai miei amici, da tutta la cittadinanza di Castrignano del Capo e frazioni e da persone che incondizionatamente ti vogliono bene, è stato magnifico e straordinario. Grazie a tutti.

Stefano Schirinzi – Castrignano del Capo

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