“Salviamo l’Arpa”: dopo l’incontro di Gallipoli contro la cava, prossime tappe a Matino (Il 21) e Taviano

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Angela Giorgino

Gallipoli – Si è tenuto nei giorni scorsi presso la chiesa di sant’Antonio da Padova sul lungomare Galilei, il primo degli incontri pubblici al di fuori di Alezio che il comitato civico “Salviamo l’Arpa” sta organizzando per sensibilizzare contro il progetto di una cava proposto dalla ditta Geoambiente srl di Cavallino, che prevede uno scavo di 5 ettari e 21 metri di profondità sulla strada provinciale Alezio-Taviano al confine con Matino e Parabita, a poca distanza in linea d’aria dal Parco naturale di Punta Pizzo – Isola di Sant’Andrea. La cava è finalizzata all’estrazione di argilla, principalmente destinata al cementificio Colacem di Galatina.

“Il problema – affermano dal Comitato nato lo scorso aprile – è che il fatturato eventualmente prodotto non darebbe alcun tipo di beneficio alla comunità locale e, trascorso il tempo necessario all’estrazione di 13 anni, non si sa il destino di quella zona che si trova in un territorio già devastato dal gran numero di cave inattive e tramutate in discariche”. Durante l’incontro, dal titolo “Non lasciamoci strappare altro suolo” è stato poi trasmesso un breve video e sono intervenuti il Sindaco di Alezio, Andrea Barone ed il Sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, per ribadire ancora una volta la posizione assolutamente contraria alla realizzazione di quest’opera, come già espresso durante la Conferenza dei servizi lo scorso 1 agosto.

Hanno poi preso la parola Angela Giorgino (di Alezio), presidente del comitato “Salviamo l’Arpa”; Rocco Merenda del comitato (di Alezio); i referenti del comitato, Marcello Seclì (di Parabita), presidente di Italia Nostra Sud Salento e Maurizio Manna, presidente di Legambiente Gallipoli e direttore di Legambiente Puglia, oltre alle voci di associazioni e cittadini. “Il progetto è riferito ad un vasto territorio e non riguarda solo Alezio, ma anche Gallipoli, Taviano, Parabita e Matino – ha affermato Maurizio Manna-; quindi, è importante informare tutti sulle sue ripercussioni, visto che andrà ad incidere sulla falda e su un sistema non solo ambientale idrogeologico, ma anche turistico di Gallipoli, ponendosi al centro di un’area fortemente ricca di attività agricole e agrituristiche di qualità”.

Durante la serata si è anche parlato del procedimento di Via (Valutazione di impatto ambientale): la ditta ha infatti presentato uno studio di impatto ambientale riscrivendo alcune parti del progetto che l’Ufficio tecnico del Comune di Alezio sta ora vagliando. A partire poi dalla data di pubblicazione gli interessati avranno 60 giorni per presentare  osservazioni. “L’amministrazione di Alezio, come quella di Gallipoli e le altre, è fortemente contraria alla realizzazione di questo progetto – ha ribadito il Sindaco di Alezio, Andrea Barone – che non rientra assolutamente nei principi da noi richiesti della sostenibilità ed anzi deturpa questo territorio da ogni punto di vista”.

Marcello Seclì

Invito alla partecipazione “Abbiamo deciso di tenere questo incontro per informare i cittadini e trovare nuove associazioni che sposino la nostra causa – ha concluso Marcello Seclì – perché i soggetti che possono attivarsi per fare valutazioni a questa procedura di Via possono essere ad esempio anche le organizzazioni agricole, le associazioni di cittadini che hanno delle proprietà dell’hinterland, associazioni di agriturismi ecc. Una serie di soggetti dunque, che se adeguatamente informati in tempo, dopo aver valutato lo studio di impatto ambientale, possono fare le proprie osservazioni ed intervenire per vedere se il progetto può essere realizzabile o no. Il problema principale comunque resta sempre il consumo di suolo: la provincia di Lecce è una delle prime aree d’Italia per il consumo di suolo e non può permettersi di concedere nemmeno un altro metro quadrato”.

Prossimi incontri Dopo l’incontro di Gallipoli, la prossima tappa è prevista a Matino per mercoledì 21 novembre e poi a Taviano per i primi di dicembre.