Salvaguardare Torre Squillace: per l’Oasi una raccolta fondi ed un progetto di Banca intesa, Legambiente e Notte della Taranta

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Torre Squillace vista dall’ingresso della villetta di Mogol

Nardò – Favorire la fruizione dell’area in termini di mobilità e accessibilità attraverso la realizzazione di percorsi guidati tra le bellezze naturalistiche e i punti di vista panoramici più belli: questo l’obiettivo del progetto di Banca Intesa, Legambiente e Notte della Taranta per la salvaguardia di quattro oasi del Mezzogiorno d’Italia, tra cui è stata inserita la marina più a nord di Nardò.

Si tratta di una raccolta di fondi con scadenza 31 ottobre; la somma necessaria per il progetto di Torre Squillace, l’oasi naturalistica preferita da Mogol e Lucio Battisti per le loro brevi vacanze, è di 35mila euro (134mila l’importo complessivo).

Interventi dal minimo impatto e altamente integrati con il paesaggio

I percorsi previsti verranno attrezzati con tabelle descrittive della storia del monumento, delle rilevanti caratteristiche del contesto ambientale e delle motivazioni che hanno portato all’inserimento della località nell’Area marina protetta di Porto Cesareo.

Gli interventi dovranno essere realizzati secondo criteri realizzati col minimo impatto e la massima integrazione e compatibilità paesaggistica e ambientale, con staccionate in legno e sistemazione di arredi e attrezzature, favorendo la possibilità di aggregazione tra le persone e incentivando al rispetto dell’ambiente e del paesaggio.

Si può concretamente contribuire attraverso la piattaforma web https://urlsand.esvalabs.com/?u=https%3A%2F%2Fwww.forfunding.intesasanpaolo.com%2FDonationPlatform-ISP%2F&e=91a2cf3c&h=f4b845c2&f=n&p=y . Nell’area “progetti in corso” è presente anche la scheda di “Rigeneri AMO la Natura”, che indica l’obiettivo finale (134 mila euro), la scadenza (31 ottobre), lo stato di avanzamento delle donazioni.

Le altre tre Oasi Con Torre Squillace, sono state scelte anche le Dune di Sovereto a Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone; l’Oasi dei Variconi a Castelvolturno, in provincia di Caserta; la Zona di protezione speciale “Costa ionica Foce Varone” a Pisticci, in provincia di Matera.

La Torre fa parte delle Vedette di legalità 

Torre Squillace è situata al centro dell’Area marina protetta. Fu ultimata nel 1570 e si staglia in un’ampia zona pianeggiante, caratterizzata da un substrato roccioso calcareo tenace, che ben si manifesta sulla costa prettamente a scogliera intervallata da una piccola e deliziosa baia sabbiosa e, ciò nonostante, coperta nell’entroterra da ampie aree di vegetazione mediterranea che formano una barriera dall’edificato abusivo retrostante.

Visuali panoramiche La torre si innalza in posizione di assoluta prossimità alla linea di costa e si presenta di aspetto imponente e architettonicamente rilevante, godendo anche dalla sua posizione di visuali panoramiche uniche ed eccezionali, a sud verso la spiaggia di Sant’Isidoro e a nord verso il centro abitato di Porto Cesareo.

Intorno alla torre cordoni dunali e numerose specie vegetali tipiche, oltre alla variegata composizione della fauna terrestre e marina, che conferiscono all’intera zona una capacità turistica e attrattiva di elevato interesse.

Vedetta a difesa dell’ambiente La Torre è stata interessata da interventi di consolidamento e dal 2015 è ritornata ad avere la sua originaria funzione di torre di avvistamento nell’ambito del Pon Sicurezza: Le torri vedette di legalità per l’Amp. Lo scopo del progetto è stato quello di restituire alle antiche torri costiere il ruolo di “vedette” per la salvaguardia dell’ambiente attraverso l’installazione di telecamere di videosorveglianza che consentono l’ispezione continuativa dell’intorno immediato e anche a lungo raggio.