Salento come l’Appennino: l’Anas prevede l’obbligo di catene a bordo o pneumatici da neve sulle Statali per Gallipoli e Otranto

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Neve a Gallipoli

Gallipoli – Nel Salento c’è ancora chi fa il bagno, ma da domenica prossima l’Anas prevede l’obbligo di catene a bordo per percorrere alcuni tratti di strade statali. Si tratta di una misura “oltremodo eccessiva” secondo molti, che non ha mancato di scatenare massicce dosi di ironia sui social (dove si è pensato all’ennesima fake news) ed anche l’intervento polemico di alcuni politici.

Il provvedimento, in vigore dal 15 novembre al 15 aprile, equipara il Salento (dove le nevicate sono eventi rari) ad altre zone più a rischio (ad iniziare dalle Murge baresi). Ma l’ordinanza Anas ricorda che l’obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali riguarda le strade statali maggiormente esposte non solo al rischio di precipitazioni nevose ma anche di “formazione di ghiaccio”.

I tratti segnalati dall’Anas

Altro problema per gli automobilisti quello di individuare i tratti in questione visto che sono indicati con i riferimenti di “progressiva chilometrica”, a partire dai capisaldi di partenza: la Salentina di Gallipoli (la statale per Lecce) dal km 31,000 al km 38,500; la 16 Adriatica dal km 985,400 al km 1000,044: la 274 Salentina Meridionale dal km 0,000 al km 6,100 (Taviano-Gallipoli); la 694 Tangenziale Ovest di Lecce dal km 0,000 al km 10,344; la 695 Tangenziale Sud di Otranto dal km 0,000 al km 2,600; 7 Ter Salentina dal km 2,000 al km 4,700 (Taranto).

Rocco Palese

Di vera e propria “assurdità” parla Rocco Palese (di Forza Italia), nel ricordare come “Anas è già ampiamente nota per le sue ‘cialtronerie’, visto quello che ha combinato sull’appalto per il raddoppio della statale 275 Maglie–Leuca con tanto di inchieste penali, contenziosi amministrativi e chi più ne ha più ne metta”.

«A memoria d’uomo – spiega l’ex parlamentare (originario di Acquarica del Capo) è difficile ricordare sonore nevicate sulle statali del Sud Salento, tanto che l’Anas prima d’ora non le aveva mai inserire tra le strade su cui c’è obbligo di viaggiare con questi dispositivi. Dobbiamo forse pensare che dietro questo improvviso dietrofront ci siano altri interessi? Peraltro, prima ancora di tartassare i cittadini obbligandoli a queste spese in un momento di profonda crisi economica, se proprio l’Anas ritiene così probabile ed impellente il pericolo neve e ghiaccio sulle nostre strade, provveda ad inviare qui da noi i mezzi spargisale e spazzaneve che non ci sono. Altrimenti sarà ancor più legittimo pensare che dietro questa decisione ci siano interessi particolari e non l’interesse generale dei cittadini»