Rimossa la barca a vela arrivata a Punta Pizzo con 47 migranti, ora ospitati ad Otranto

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Gallipoli – Avevano messo in salvo 47 migranti giunti nelle prime ore del 23 luglio; l’imbarcazione – a vela, lunga 12 metri – era rimasta lì, incagliata nei pressi di Lido Pizzo, stabilimento balneare a poche decine di metri di Torre Punta Pizzo. Questa mattina gli uomini della Capitaneria di porto di Gallipoli, con l’ausilio del Nucleo subacquei della Guardia costiera di San Benedetto del Tronto e i sub dell’associazione gallipolina “Paolo Pinto” hanno rimosso il veliero, trainandolo fin dentro il porto commerciale.

Le operazioni, spiegano dalla Guardia costiera gallipolina, si sarebbero svolte prima se non fosse stato necessario rinviarle per avere migliori condizioni meteomarine. Con la rimozione della barca insabbiatasi, si sono scongiurati pericoli di eventuali inquinamenti del mare e si è restituito all’uso pubblico quel tratto di costa in condizioni di assoluta sicurezza.

Come si ricorderà, i migranti tratti in salvo, in gran parte di nazionalità pakistana con otto minori non accompagnati, sono stati portati al Centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto, dove sono stati sottoposti alle cure mediche e di controlli sanitari con esiti per fortuna negativi. In quella stessa notte un’altra imbarcazione ha portato a riva presso le Cesine (spiaggia tra Lecce e Vernole, sull’Adriatico) 28 migranti individuati poi dalla Guardia di finanza.

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