Rifiuti, interessi e milioni da pagare; la “Progetto Ambiente” fa una proposta ai Comuni

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LECCE. Un tavolo tecnico cui dovrà partecipare un rappresentante per ogni Aro (Ambito rifiuti ottimale), un rappresentante del concessionario “Progetto Ambiente”, un rappresentante del commissario dell’Agenzia regionale: obiettivo è esaminare i costi effettivamente sostenuti dalla società concessionaria nel corso degli anni, compreso il 2016. Il gruppo tecnico-politico dovrà esaminare la congruità dei conti per poi arrivare “in contraddittorio ad una tariffa, ovviamente per le ipotesi in cui si raggiunga la condivisione della congruità delle voci di costo”. In questo caso il gestore rinuncerebbe agli interessi maturati dal 2010 al 2016,  che ammontano ad alcuni milioni di euro; inoltre la “Progetto Ambiente” sarebbe disponibile a concere la rateizzazione delle somme concordate e da pagare da parte dei Comuni. Questo lo scenario dopo l’incontro a Lecce dei Comuni della provincia per cercare di risolvere il sempre più pesante problema relativo alla tariffa da pagare per il conferimento dei rifiuti presso l’impianto Cdr di Cavallino. Se i Comuni dovessero accettare questa proposta, qualsiasi richiesta di pagamento verrebbe sospeso fino al 15 settembre; stesso discorso per i contenziosi in atto. I termine è stato stabilito in base ai tempi necessari per impugnare davanti al Tar il decreto del commissario Grandaliano. In altre parole, gli Aro che non dovessero raggiungere una intesa con la società, avrebbero comunque intatta la chance di andare presso i giudici amministrativi.