Rifiuti, Galatone alla resa dei conti nel Consiglio comunale aperto

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Mariachiara Vainiglia
Mariachiara Vainiglia

Galatone – Trasferimento della cosiddetta “frazione umida” nel centro di trasferenza Cave Marra in contrada Morrone: sarà questo il tema unico all’ordine del giorno del Consiglio comunale in programma martedì 25 giugno alle ore 18, presso il chiostro dei Domenicani.

Presenti anche le associazioni. Oltre alle forze politiche rappresentate a Palazzo di Città, l’assise vedrà partecipare le associazioni del territorio, chiamate a intervenire dalla presidente del Consiglio Mariachiara Vainiglia.

Tema caldo. Il centro di Cave Marra nei giorni scorsi è stato al centro del dibattito perché individuato come stazione di passaggio per i rifiuti di quasi cinquanta comuni salentini, in seguito alla chiusura degli impianti di Ginosa e Lucera. L’emergenza è poi rientrata grazie agli accordi tra l’Agenzia regionale e le Aro 7, 8 e 11, che conferiranno il proprio umido temporaneamente a Melpignano, mentre Galatone continuerà ad accogliere solo quello dell’Aro 6.

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Richiesta di confronto. Tutti i gruppi politici da inizio giugno hanno preso la parola sul tema, tra comunicati, conferenze e interventi pubblici, chiedendo al Sindaco e alla maggioranza il coinvolgimento della città: il tempo del confronto ora è giunto, con il Consiglio comunale aperto annunciato dagli amministratori appena dopo la risoluzione che in Provincia ha visto il Sindaco di Melpignano Ivan Stomeo dare la propria disponibilità per accogliere l’organico dei tre Aro orfani dei siti chiusi.

Ernesto Toma
Ernesto Toma

La svolta di Melpignano ha però creato polemiche sul versante orientale della provincia, con il primo cittadino di Maglie Ernesto Toma polemico con Stomeo: “Il sito non è pensato per essere centro di trasferenza – ha dichiarato nei giorni scorsi il numero uno della Giunta magliese – e sorge in un’area di interesse turistico con numerose strutture ricettive”. Stando agli accordi, l’impianto individuato in zona Cortidroso non accoglierà più di 500 tonnellate a settimana, con la messa a norma di tutti i veicoli coinvolti e il tracciamento dell’umido sull’intero percorso: i due Comuni fanno parte dell’Aro 7, da diversi mesi alla ricerca di un adeguato centro di trasferenza.

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