Rifiuti e licenziamenti, domani a Gallipoli incontro in Comune per scongiurare lo sciopero. Col nuovo commissario controllore

463

Gallipoli – Nominato l’8, a pochi giorni dalla sentenza con cui il Tribunale ha sospeso l’interdittiva antimafia comminata alla Gial plast, e al lavoro da subito: sarà presente alla riunione convocata dal Sindaco Stefano Minerva per domani, venerdì 12 luglio, presso il Comune, il commissario giudiziario che controllerà da dentro eventuali presunte infiltrazioni e condizionamenti di stampo mafioso.

L’appuntamento per una riunione che potrà finalmente incidere in qualche maniera in una situazione di stallo, con trenta dipendenti licenziati e che si trascina dal marzo scorso, è per le ore 9. Al centro dell’incontro lo sciopero indetto per il giorno successivo, sabato 13, dai sindacati Cgil, Cisl, Uil, Fiadel e Ugl presso il cantiere di Gallipoli.

Tra i convocati ci sono anche i sindacati di base Cobas, Isa e Usb; i Sindaci di Alliste, Melissano, Racale, Taviano (in pratica l’Aro 11); le due imprese associate che hanno vinto e gestiscono l’appalto rifiuti, la Gial Plast e la Colombo Biagio ed il commissario giudiziario, dottor Massimo Bellantone.

Pubblicità

Sarebbe stato per via della convocazione in arrivo se il sit in indetto dai sindacati di base non ha sortito l’incontro sperato dai licenziati. “Un rappresentante della società ci ha spiegato – racconta un partecipante – che in questa fase di passaggio tra vecchio (nominato dalla Prefettura, ndr) e il nuovo commissario, gli amministratori non avevano potuto partecipare alla riunione in Provincia ed oggi erano assenti ancora per queste ragioni”.

Davanti all’azienda, coloro che hanno perso il lavoro nell’ambito del provvedimento prefettizio antimafia, hanno ribadito ancora una volta la loro “verità” mettendoci ancora una volta la faccia: “Non siamo mafiosi, vogliamo tornare a lavorare”.

 

 

Pubblicità