Rifiuti bruciati e smaltiti illegalmente, anche nei cantieri pubblici: le denunce della Forestale a Castrignano del Capo, Mancaversa di Taviano e Otranto

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Gallipoli  – Carabinieri della Forestale in azione in tutto il Salento tra rifiuti smaltiti illegalmente o bruciati. In località  “Spisse” a Castrignano del Capo è stato deferito in stato di libertà un operario (residente a Matino) sorpreso all’interno di una cava di tufo dismessa a smaltire materiale terroso frammisto a rifiuti con l’ausilio di una motopala.

Il materiale in questione è risultato provenire da lavori pubblici di riqualificazione urbana: si tratta di lastre di asfalto derivanti dalla demolizione di manti stradali, blocchi di cemento derivanti da scavi per la sostituzione di tubature di acquedotto, travetti e mattoni in cemento armato. L’accumulo di tutto il materiale ha portato, nel corso del tempo, alla realizzazione di un rilievo lungo circa 40 metri, largo 11 e alto circa 5, per un volume pari a circa 2.200 metri cubi.

Autocarro sequestrato e rifiuti bruciati

Nella marina di Mancaversa, a Taviano, un altro operaio è stato deferito in stato di libertà per il trasporto di rifiuti speciali non pericolosi, per conto di una ditta con sede legale a Taviano, senza la prescritta autorizzazione. In questo caso i militari della Forestale hanno provveduto al sequestro dell’autocarro Fiat Iveco 65 in questione.

A Otranto, infine, in località “Masseria Fagà” è stato deferito un 70enne sorpreso in flagranza di reato nello smaltire illegalmente rifiuti speciali tramite combustione all’interno di un terreno seminativo per giunta in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. L’uomo, residente a Otranto, stava bruciando teli di plastica, ombreggianti, tavole da cantiere, bancali in legno e rifiuti urbani.