Rifiuti: a Galatone e Poggiardo ordinanze dei Sindaci per evitare l’emergenza. Nuovo incontro tra gli Aro e l’Autorità regionale

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Galatone – Il tema dei rifiuti resta sempre d’attualità a Galatone e non solo. Dopo l’alzata di scudi della scorsa settimana per evitare che il sito di contrada Marrone fosse “stazione di trasferenza”, come deciso (“in via d’urgenza”), sino a settembre per la frazione umida, dall’Agenzia territoriale per la gestione dei rifiuti, il sindaco Flavio Filoni ha posto il veto sull’impianto, diffidando gli Aro 7 (Maglie capofila), 8 (Tricase) e 11 (Gallipoli) a trovare un sito nel proprio territorio per stoccare l’organico prima che venga spedito in discarica.

Stessa diffida da parte del primo cittadino di Poggiardo per l’impianto di biostabilizzazione sito sulla strada per Vaste che dovrebbe, invece, raccogliere i rifiuti del brindisino. «Non ci deve più essere un utilizzo improprio dell’impianto presente sul territorio», dice il sindaco Giuseppe Colafati.

Il vertice programmato martedì coinvolgerà oltre al direttore generale di Ager Puglia Gianfranco Grandaliano tutti i soggetti interessati: l’incontro è stato convocato sabato mattina, dopo la riunione tenutasi presso il Comune di Gallipoli cui hanno partecipato i presidenti dei quattro Aro interessati, in rappresentanza di quasi 50 comuni.

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A margine della riunione, Filoni si è detto in attesa dei provvedimenti del Commissario, ma annuncia di non volersi spostare da quanto deciso sull’utilizzo del sito di Galatone. «In caso di infruttuoso esperimento dell’ulteriore incontro, sarò costretto ad esercitare i poteri contingibili ed urgenti conferitimi dalla legge per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica del territorio», ha fatto sapere il numero uno di Palazzo dei Domenicani.

Sembra intanto sventata l’ipotesi di un ulteriore aumento della Tari: il costo della spazzatura aumenterà (dopo la chiusura degli impianti di Ginosa e Lucera, la Regione aveva individuato diversi impianti – si parla della Lombardia e della Calabria – nei quali conferire i rifiuti, con un conseguente aumento delle spese a causa dei trasporti) ma sarà a carico della Regione stessa, come fanno sapere dall’Ager. In via di correzione anche gli errori “tecnici” provocati, a quanto pare, nelle procedure automatizzate di invio delle nuove cartelle agli utenti.

Ma ciò non basta a placare gli amministratori dei comuni dell’Aro 6 (oltre a Galatone, ci sono il capofila Nardò, Seclì, Sannicola, Neviano, Aradeo, Tuglie, Alezio, Collepasso) che subito hanno sposato la presa di posizione del sindaco di Galatone, dopo la riunione avvenuta nella sala consiliare lo scorso 5 giugno. In quella sede il provvedimento veniva definito “gravemente lesivo delle primarie esigenze di tutela della salute, dell’ambiente e della sicurezza: la direttrice della Sp 47, sulla quale insiste l’impianto, proprio nella stagione estiva, è un tracciato di massima percorrenza da parte dei cittadini e dei turisti che dall’entroterra di Galatina e comuni limitrofi raggiungono il litorale ionico. Quindi il transito dei numerosi automezzi pesanti costituirebbe un grave pericolo per la sicurezza della circolazione e l’incolumità delle persone”. «Non sforabile il limite di 10.400 tonnellate annue», ribadisce Filoni.

 

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