“Riduzione della Tari, segnale forte per la ripresa”: l’appello di Confindustria Turismo ai Comuni

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“Fare impresa turistica in questo tempo di pandemia è come sfidare le colonne d’Ercole. Resistere per il secondo anno all’incertezza, alla precarietà, all’insicurezza in cui questo virus ci costringe a vivere è a dir poco difficile e richiede uno sforzo immane anche per il più audace e solido operatore turistico”: è con queste incisive parole che Fernando Nazaro, componente del Consiglio direttivo di Confindustria Lecce – Sezione Turismo, offre una sintetica analisi dell’attuale stato di fatto in cui versano molti grandi e piccoli imprenditori del settore.

“Dopo un anno complesso, che ha richiesto un ripensamento generale anche nella gestione delle risorse economiche e finanziarie, nelle prossime settimane i Comuni saranno alle prese con l’approvazione del bilancio di previsione per il 2021, stavolta più consapevoli, rispetto alla scorsa stagione, della forte instabilità che quella che si profila come la terza ondata pandemica potrà comportare”.

“Considerato che in molti casi l’inattività aziendale è stata quasi totale, sarebbe opportuno, nonché costituirebbe un segnale di forte incoraggiamento, che gli Enti Locali riducessero l’onere della Tari. Tale misura risponderebbe ad una considerazione di equità facilmente riscontrabile e, al contempo, non costringerebbe le imprese ad ulteriori disagi, che, ove perduranti, potrebbero anche comprometterne l’esistenza in vita delle stesse”.

“Chiaramente qualsivoglia altra misura economica, purché in grado di agevolare concretamente e senza troppi orpelli burocratici siffatte attività, sarebbe una boccata d’aria per il settore turistico, che costituisce senz’altro un importante propulsore della ripresa economica del nostro bel Paese, che con imperdibile ottimismo ci auguriamo si realizzi quanto prima”.

Fernando Nazaro – Confindustria Lecce sezione turismo – Gallipoli