“Rianimazione aperta ma stop ai ricoveri”: Lopalco visita il “Sacro Cuore”. È polemica tra “Gallipoli futura” e il sindaco Minerva

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Gallipoli – «Il reparto di Rianimazione del “Sacro Cuore” non è stato chiuso ma sono stati bloccati i ricoveri esterni».
La precisazione in merito alla situazione d’emergenza venutasi a creare nell’ospedale cittadino viene dal sindaco di Gallipoli Stefano Minerva che quest’oggi ha accolto l’assessore regionale alla Sanità Pierluigi Lopalco in visita al nosocomio.

“Stop” per 15 giorni

«Ringrazio Lopalco per aver visitato il nostro ospedale e per aver ascoltato quanto segnalato dal sottoscritto e dalle direzioni mediche nonché dagli attori sanitari. Abbiamo esposto e discusso alcune questioni che, ci ho tenuto a sottolineare, devono essere affrontate con urgenza. Ne approfitto per chiarire – spiega Minerva – che il reparto non è stato chiuso ma sono stati bloccati i ricoveri esterni perché, in una situazione critica come questa, si doveva evitare di portare all’interno pazienti Covid da altre strutture che potevano compromettere la salute degli altri pazienti».
Temporaneamente, “per soli 15 giorni”, tre medici da Gallipoli sono stati incaricati per dare un supporto al Dea del “Fazzi” di Lecce, “che in questo momento necessita di un aiuto esterno, ma, scaduto questo breve periodo e una volta rientrati in servizio nel nostro nosocomio i nostri medici, il reparto sarà attivo come sempre”.

La replica di “Gallipoli futura”

Flavio Fasano

La visita dell’assessore regionale è, però, oggetto di polemica politica, con “Gallipoli futura” di Flavio Fasano che interviene per chiarire come “Lopalco è venuto in visita per sua decisione, non certo perché chiamato da Minerva”. Ricordando “lo scippo” di Pnaumologia di pochi mesi fa, il gruppo di opposizione ricorda che “Gallipoli non doveva essere toccata nella Rianimazione anche perché abbiamo l’unico centro pubblico di terapia iperbarica delle tre provincie di Lecce, Brindisi e Taranto”.

A portare Lopalco al “Sacro Cuore” sono state “le forti dichiarazioni di preoccupazione manifestate dal presidente dell’Ordine dei medici della Provincia di Lecce e primario di Chirurgia di Gallipoli Donato di De Giorgi”, spiega “Gallipoli futura” ricordando di aver segnalato il problema della chiusura di Rianimazione già lo scorso 19 marzo, “con tre unità di medici e cinque infermieri del reparto mandate al Dea di Lecce”. «Questo – come affermato dal dottor De Giorgi – comporta quindi di conseguenza anche la sospensione dell’attività chirurgica, visto che già da tempo era dedicata alle urgenze ed alle patologiche oncologiche rilevanti e complesse che non possono essere trattate senza la sicurezza di una terapia rianimatoria post chirurgica. Tutto questo, mentre Gallipoli stava registrando un notevole incremento delle prestazioni e riempiendo di contenuti un ospedale importante, pur tra le tante difficoltà». “Gallipoli futura” si chiede perché le tre unità siano state distaccate dal “Sacro Cuore” e non dal “Ferrari” di Casarano, dove pure ci sono 11 unità, “ma con la differenza che a Gallipoli c’è anche la camera iperbarica, che ha bisogno tra l’altro di personale disponibile h24”.

Le proposte del “Movimento 5 stelle”

Luigi Alessandrelli

Sul fronte dell’emergenza economica legata al Covid, il capogruppo cittadino del Movimento 5 stelle Luigi Alessandrelli chiede al sindaco Minerva la riduzione delle tariffe sui rifiuti, l’occupazione di suolo pubblico per i cittadini “già gravati dall’emergenza pandemica, il cui lavoro sia legato al turismo”.

«Corre l’obbligo di sottolineare che molti di questi cittadini sono padri di famiglia e spesse volte, in questo periodo così delicato, non riescono neppure a stare al passo con le bollette di acqua, luce e gas, essendo molte le spese che ogni nucleo familiare deve affrontare ogni giorno», spiega Alessandrelli.