Rete oncologica pugliese: a Lecce incontro tra operatori, associazioni e pazienti

L'appuntamento è per lunedì 29 ottobre, dalle ore 15, presso la sala conferenze del Polo didattico della Asl

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Ottavio Narracci

Lecce – “Lo stato dell’arte dell’Oncologia della provincia di Lecce” è il tema dell’incontro che la Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo) organizza lunedì 29 ottobre a Lecce. Per operatori, associazioni e pazienti si tratta di un’opportunità per sviluppare temi importanti come quelli dei Livelli essenziali di assistenza (i cosiddetti Lea), del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale e dell’immigrazione oncologica. L’appuntamento è dalle 15 alle 20 presso la sala conferenze del Polo didattico della Asl a Lecce in via Miglietta 5.

I pazienti oncologici e la loro migrazione fuori regione. «Si tratta – fanno sapere i promotori – di una delle tappe del tour che toccherà ogni provincia pugliese per affrontare questioni molto importanti riguardanti l’alta incidenza di pazienti oncologici e la loro migrazione fuori regione». Al confronto prenderanno parte il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il direttore generale della Asl Lecce Ottavio Narracci. L’incontro è frutto della collaborazione tra Gaetano Di Rienzo, coordinatore del Dipartimento oncologico Salento della Rete oncologica Pugliese, del direttore generale dell’Istituto tumori di Bari Antonio Delvino e del coordinatore della Rete oncologica pugliese (Rop) Giammarco Surico. L’invito a partecipare è rivolto a medici, oncologi, infermieri, ordini professionali, associazioni di volontariato e “soprattutto ai pazienti”.

La Favo Puglia, intanto, esprime la propria soddisfazione per essere stata delegata dalla Regione a curare i rapporti con tutte le associazioni che operano in ambito oncologico all’interno della Rete oncologica pugliese. «Come Federazione abbiamo suggerito, in vista dell’approvazione del regolamento, di stipulare una convenzione tra Regione ed Inps per sburocratizzare al massimo l’accertamento dell’invalidità civile dei pazienti in cura così come per i dispositivi medici».