Rete civica e Network solidale: via ai due progetti dal Servizio civile nazionale, capofila Taviano e Casarano. Otto volontari a Gallipoli

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Taviano – Casarano – Rete civica e Network solidale; questi i progetti finanziati nell’ambito del Servizio civile nazionale. Lo conferma la graduatoria emessa dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Approvati i due progetti presentati ed inseriti nell’elenco dei progetti con sedi di attuazione in Puglia, presentati entro il 18 gennaio scorso e da realizzarsi nel 2019-2020.

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“Rete civica” – presentato insieme ai Comuni di Taviano (capofila), Gallipoli, Lizzanello e Racale – prevede presso la sede del Comune di Gallipoli quattro posti per i giovani volontari che offriranno ai cittadini e ai turisti un servizio di primo orientamento informativo sui servizi del Comune e le modalità di accesso, con un’attenzione particolare al settore delle politiche giovanili e al settore turismo per implementare e destagionalizzare l’attuale servizio informativo turistico (Iat).

Il progetto “Network solidale”– presentato in co-progettazione con i Comuni di Casarano (capofila), Gallipoli, Melissano e Taviano – prevede presso la sede del Comune di Gallipoli altri quattro posti per giovani volontari che svolgeranno attività di assistenza domiciliare, welfare leggero, in favore dei anziani e adulti in condizioni di disagio.

“Un risultato importantissimo per il Comune di Gallipoli e per l’intero territorio, non solo per la decisiva ricaduta sociale del progetto ma anche per la possibilità che la rete può gallipolino offrire”, interviene l’assessore al Welfare di Gallipoli, Angelo Mita, il quale ricorda che era dal dal 2008 che il Comune di Gallipoli non aderiva al bando, 11 anni di perdita inestimabile per tutti”.

“Dal 2020 tutto cambierà – prosegue l’assessore – poiché favoriremo così l’inserimento sociale, garantiremo una maggiore assistenza agli anziani, favoriremo l’inclusione, incentiveremo l’occupazione giovanile. Non è stato facile e i tempi burocratici non permettono mai un riscontro immediato sul lavoro svolto, ma con competenza, fiducia e pazienza l’obiettivo è stato raggiunto”.

In entrambi i progetti sarà riservato un posto per giovani con bassa scolarità, “al fine di favorire l’inserimento e la partecipazione attiva anche dei giovani con un livello più basso di istruzione”.

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