«Restituite i soldi»

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Il comune di Matino

Matino. «Quei soldi vanno restituiti»: la notifica dell’ordine, a firma del segretario comunale, è partito martedì 2 aprile, indirizzato alla dirigente del settore Tributi e finanze e ad altri sette dipendenti. Sono stati i beneficiari del progetto per la riscossione della tassa rifiuti evasa dal 2004 al 2008. L’intera pratica è finita, come si ricorderà, sotto la lente della Corte dei conti di Bari e della Procura della Repubblica di Lecce. In otto quindi dovrebbero restituire i circa 40mila euro già pagati dal Comune durante l’ultimo scorcio della consiliatura con sindaco Giorgio Primiceri (con assessore alle Finanze proprio l’attuale sindaco) e in odore, allo stato attuale, di illegittimità. I diretti interessati hanno adesso 90 giorni per eventuali controdeduzioni sull’atto spiccato dal segretario comunale.

Questo provvedimento segna concretamente l’inversione della direzione presa dalla vicenda, dietro impulso dell’assessore attuale Vittorio Inguscio, col pieno appoggio del sindaco Tiziano Cataldi e di altri tre componenti del Consiglio di sicuro affidamento. Gli altri sette fanno infatti riferimento all’ex primo cittadino Primiceri e non da ieri sono piuttosto critici sull’azione amministrativa in corso dalle elezioni della primavera 2012: «Vogliamo il rilancio dell’attività comunale, è urgente», insistono. Negli ultimi giorni sono intercorsi contatti tra le due “anime” del Pdl, che si sono misurate anche sul ritorno dell’ex assessore Massimiliano Romano (candidato con “Matino la tua città”) sponsorizzato dall’area Marti del Pdl leccese. L’obiettivo è evitare la spaccatura e far rimanere nell’angolo quel pezzo di centrodestra capeggiato da Luigi Provenzano alle ultime elezioni. Prorpio a lui sembra rivolgersi con un manifesto unitario il Pdl: ad un “osservatore esterno” vengono imputate “interpretazioni fantasiose”:  «Abbiamo agito e agiremo sempre nell’interesse dei matinesi. Non ci sono tra noi divisioni», assicura il Pdl.