Regionali, Fasano ha detto sì: in pochi km sono già quattro i candidati pro Emiliano. La variabile Udc. Centrodestra incerto, concorrenti in stand by

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Gallipoli – Rotti gli indugi, Flavio Fasano, già candidato Sindaco alle ultime Amministrative cittadine, ha raccolto l’invito alla candidatura alle Regionali di primavera da parte del presidente  Emiliano, con la lista “Senso civico – Nuovo Ulivo per la Puglia”.

Lo comunica il diretto interessato che ricostruisce il percorso che lo ha portato ad avvicinarsi ad Emiliano, pur avendo partecipato alle primarie sostenendo Elena Gentile, ex europarlamentare battuta alle primarie proprio dal presidente uscente.

“Rispetto l’esito delle primarie: sono con Emiliano”

Dopo una lunga riflessione, ho deciso di accettare l’offerta di candidatura a Consigliere regionale fattami già in settembre scorso da Michele Emiliano – racconta Fasano – il quale me lo ha chiesto pur sapendo che avevo criticato diverse sue scelte di governo, così come era ben consapevole che io avrei sostenuto con forza, alle“primarie così come ho fatto, un “progetto” di Regione diverso rappresentato da Elena Gentile”.

Chi rispetta le regole democratiche di una coalizione, sa bene che il candidato che viene scelto con il sistema delle “primarie” è e deve rimanere il candidato presidente di tutta la coalizione ed io, come sempre, sono ben rispettoso di queste regole ed accetto la candidatura”.

Il neonato Senso civico – Nuovo Ulivo per la Puglia

Ma non si tratta però di una semplice discesa in campo per la Regione bensì, come sostiene Fasano, di adesione “ad un nuovo e per molti aspetti esaltante progetto politico, costituito da un altrettanto nuovo soggetto politico che va oltre l’odierno momento elettorale per strutturarsi invece come vera formazione politica pugliese”.

Del nuovo raggruppamento scelto da Fasano, fa parte avendolo fondato Ernesto Abaterusso di Patù, consigliere uscente e molto probabilmente di nuovo in corsa per Bari e col presidente Emiliano.

Candidati da Racale Alliste, Patù, Gallipoli… 

Si comincia così a profilare una intensa concorrenza tra candidati della fascia jonica salentina. A Racale c’è stata la prima candidatura per lo schieramento di Emiliano dell’ormai ex Sindaco Donato Metallo. Da Alliste potrebbe arrivare un terzo concorrente, l’ex vicesindaco Sindaco Antonio Ermenegildo Renna.

La candidatura di Renna è in caldo da un bel po’ di tempo, richiesto da diversi gruppi del centrosinistra come egli stesso a dichiarato a piazzasalento.it. A ingarbugliare la situazione starebbe concorrendo non poco la posizione del suo partito di riferimento, l’Udc, e del suo leader Totò Ruggeri, assessore regionale.

La Lega corteggia Di Mattina

Le ultime notizie, ma non quelle definitive, danno l’Udc col centrodestra a livello nazionale; la Puglia dovrebbe perciò essere un caso a parte e rappresentare una eccezione. Ma questa decisione ancora non è arrivata per cui Renna è “costretto” a vedere partire gli altri concorrenti senza poter ancora competere.

Restando sempre sul versante jonico ma nello schieramento di centrodestra (che deve ancora indicare il proprio candidato alla presidenza, mancando ad oggi la convergenza su Raffaele Fitto di Maglie proposto da FdI), un altro gallipolino è stato contattato dal leghista ex forzista senatore Roberto Marti. Si tratta di Toti Di Mattina, imprenditore turistico noto nell’ambiente politico gallipolino.

Acque mosse a Nardò e Casarano

Da Gallipoli a Casarano per trovare un altro possibile candidato di cui è circolato spesso il nome, anch’egli in stand by. Si tratta di Giani Stefàno, Sindaco di Casarano, fittiano di lunga data. Qui le traversie politiche sono tutte interne al centrodestra, alla ricerca di un punto di gravità condiviso ma non ancora trovato.

Con Forza Italia e con una lista a sostegno di Emiliano starebbero riscaldando i muscoli infine due candidate di Nardò: la fuoriuscita dalla maggioranza del Sindaco Mellone, Paola Mita, e l’ex assessore al Turismo Giulia Puglia, prima del recente azzeramento della Giunta per mano del Sindaco.

In attesa dei candidati del M5S, in corsa con Antonella Laricchia, scelta con la consultazione tipica del movimento grillino, e di quelli di Italia viva, qualora perdurasse l’incomunicabilità con Emiliano e il Pd.