Regionali, corsa riaperta. Voci, sussurri e viaggi a Roma. Il caso Melpignano. La crisi di Palese e quella di Mellone

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Gallipoli – Per restare resta in campo Flavio Fasano, nella corsa settembrina per un seggio alla Regione con una lista a sostegno del presidente uscente Michele Emiliano. “Ma, come dissi, per me resta primario il mio attaccamento alla città”, ripete, ma dalle parole sembra trasparire un filo di stanchezza: una cosa è febbraio (quando ha accettato la proposta del Presidente Emiliano, ndr) con le elezioni a maggio, altra cosa è rimettersi in moto adesso per settembre.

Fasano è capogruppo della opposizione a Gallipoli dove governa un Sindaco apertamente pro Emiliano, rappresenta uno dei tanti frutti in questo tempo stravolto dal Covid che non ha risparmiato la contesa elettorale. L’insicurezza non è dettata solo dal fatto che settembre è lontano ma anche da quesiti cogenti. “Se sono ancora interessato a candidarmi? Certo. Solo che adesso devo vedere – risponde Antonio Ermenegildo Renna, vicesindaco di Alliste fino a sette mesi fa – se ci sono eventuali incompatibilità con l’incarico ricevuto”.

Fasano conferma, Renna pure (con un dubbio)

L’incarico ricevuto dalla Giunta regionale, nel frattempo, è quello di commissario straordinario di tutti i consorzi di bonifica di Puglia. Un compito importante per Renna, decisamente; bisogna pensarci bene, magari insieme a coloro che hanno avanzato la richiesta, dal versante Emiliano da incontrare nelle prossime ore a Bari.

A Roma guarda invece l’ex Sindaco di Tricase Carlo Chiuri, defenestrato da 13 firme il 23 giugno scorso. Si voterà per il Comune con le Regionali: Chiuri ci sarà? “No, assolutamente”, la risposta che non ammette repliche. Forse brucia ancora troppo una cacciata dai contorni per certi versi oscuri, tanto che sono spuntate minacce di querele poi non fatte. Ma Chiuri non si sta ritirando: le Regionali lo interessano.

Per Chiuri “proposte da più versanti”

“Mi sono venute proposte da più versanti – dice sornione – come la lista Delli Noci (vicesindaco di Lecce, ndr). Ci sto pensando”. Altro non dice ma pare che il richiamo del primo amore, Forza Italia, presto lo porterà a Roma per definire la questione: un porto sicuro “davanti a tanti voltafaccia”. Intanto si gode la “sua” Tricase “piena di cantieri”.

Resistono in giro voci della prima ora su candidature di vario segno: l’imprenditore Toti Di Mattina (Lega o Fi, di Gallipoli) e il neoconsigliere comunale Antonio Barba, ex consigliere regionale; come l’intenzione del Sindaco Gianni Stefàno di Casarano. Se ne fanno altre, in questa fase decisamente convulsa: a Taviano si parla di Antonella Previtero, consigliera comunale e collaboratrice dello studio del Sindaco Giuseppe Tanisi, Fi; a Racale di Francesco Cimino per la Lega.

La crisi di Rocco Palese

Sempre in quest’area del Sud Salento si fa il nome della consigliera comunale Matilde Surano di Melissano, in quota Pd e a Tricase quello di Lucia Borsatti per il M5S, madre di Fracesca Sodero, ex consigliera tricasina, e di Paola Mita per Fi a Nardò.

Ma la novità più clamorosa potrebbe venire a breve da Presicce-Acquarica: la scelta di Raffaele Fitto di tornare a concorrere per la presidenza della Regione ha messo in crisi uno dei suoi uomini migliori prima che intervenisse un traumatico divorzio. Rocco Palese, già parlamentare per Forza Italia, starebbe decidendo in questi giorni il da farsi: restare comunque in un centrodestra così conformato o accettare le avances di Emiliano che gli starebbe facendo da tempo la corte? La bilancia potrebbe propendere per quest’ultima ipotesi.

Già al lavoro Metallo, dimessosi già a gennaio

Non aveva e non ha dubbi l’ex Sindaco di Racale, Donato Metallo, che sta già tenendo riunioni organizzative per pianificare la sua campagna. L’intenzione di puntare su Bari Metallo l’ha pagata cara: si à dimesso nei termini fissati quando ancora era maggio il mese clou. Ma i suoi collaboratori dicono che non ne risente affatto.

Chi risente già del clima che porta con sé la conta elettorale è Nardò. Qui, in un’atmosfera perennemente in fibrillazione, si prevedono spostamenti non da poco conto. In gran parte ruotano intorno al tormentone Emiliano-Mellone: reggerà l’intesa? Sono tornate non a caso già le illazioni su di una candidatura del discusso Sindaco nella lista del parlamentare leccese Roberto Marti, Lega. Altro segnale: quella che mesi fa sembrava quasi scontata in lizza, l’assessore Giulia Paglia in una lista pro Emiliano, oggi appare come una possibilità congelata.

Mellone in attesa. Melpignano lacerata 

“Mellone fiuta il vento”, dicono sprezzanti alcuni suoi critici, pronti a cogliere in fallo il “traditore” politico seriale. Comunque il “vento” oggi darebbe in difficoltà il “grande amico” barese, per cui la prudenza è d’uopo e l’attenzione tanta, soprattutto tra i gli iscritti del Pd cittadino, costretti a convivere con una situazione davvero singolare: consiglieri comunali della corrente di Emiliano nella maggioranza di Mellone, con i consiglieri del Pd a fare una feroce opposizione.

Solo a Melpignano il Pd salentino registra un dramma maggiore, senza poterci fare nulla almeno finora. Per il Comune si prevedono tre liste “di sinistra”. Per la Regione addirittura due candidature: il Sindaco Ivan Stomeo e il consigliere regionale (il più votato in provincia cinque anni fa) Sergio Blasi.