Reggia da tutelare

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Localit La Reggia - Galatone
La litoranea nei pressi della Montagna spaccata

GALATONE. Cabinovia dal Villaggio Santa Rita alla costa della marina galatea? «Giammai!». Ed è per questo che i giovani componenti del comitato che ogni estate promuove l’eco-iniziativa “Questa Reggia non è un albergo” hanno avviato una raccolta firme in città e non solo. L’obiettivo, appunto, è evitare la realizzazione di una cabinovia a cremagliera – la cui linea ferrata, stando al comitato, dovrebbe correre sul tubo di scarico a mare del depuratore del villaggio – prevista pressoché già 30 anni fa per permettere lo spostamento dei visitatori dall’area “Montagna spaccata-Rupi di San Mauro” alla costa (e viceversa).

Nelle scorse settimane, i giovani attivisti hanno indirizzato una lettera al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e agli assessori regionali Lorenzo Nicastro ed Angela Barbarente, oltre che al sindaco Livio Nisi, con una sfilza di proposte per l’area marina galatea, eletta quale “sito di interesse comunitario”, soprattutto in vista del nuovo Piano urbanistico generale. «Posso assicurare che quanto da noi previsto nel Pug in materia di tutela del paesaggio dei siti in questione supera l’elenco delle proposte a tutela dell’area inviatemi dal comitato» sostiene Nisi, sempre dell’idea che bisognerebbe anche vietare il parcheggio di auto ed altri mezzi sulla costa.

«La realizzazione della cabinovia a cremagliera rientra nel progetto di gestione dell’area Sic, già da lungo tempo approvata dalla Regione Puglia», spiega il primo cittadino che esplicita pure “la necessità di trovare una soluzione che, al di là della sentieristica, permetta con facilità lo spostamento delle persone”. La campagna di sensibilizzazione del comitato proseguirà sino all’estate. «Abbiamo in programma un evento pubblico per presentare la nostra petizione e spiegare qual è la situazione dell’area, oltre a diverse iniziative per riattivare la fruizione dell’area della Montagna spaccata con percorsi naturalistici, visite guidate alla scoperta di flora, fauna,  resti archeologici ed insediamenti neolitici», affermano i promotori.