Reflui in mare a Leuca: botta e risposta tra Acquedotto pugliese e Comune

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Leuca, i liquami su via Gorizia

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – È botta e risposta, con rimbalzo di responsabilità, tra la società Acquedotto pugliese ed il Comune di Castrignano del Capo sul (periodico) problema dello sversamento in mare dei reflui dell’impianto fognario.

Santo Papa

Al sindaco Santo Papa che, dopo l’ultimo episodio risalente a sabato scorso, ha promesso di passare alle vie legali puntando l’indice contro le “inadempienze” di Aqp, ora è la società idrica ad intervenire per chiarire il proprio punto di vista sull’annosa vicenda.

«Acquedotto Pugliese è in attesa del parere favorevole del Comune di Castrignano del Capo per avviare il potenziamento dell’impianto di sollevamento fognario di via Gorizia», si legge in una nota ufficiale della società con sede a Bari.

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Santo Papa, invece, nei giorni scorsi, aveva specificato come “non fosse competenza del Comune”, invocando da Aqp “tempi certi” per la soluzione del problema.

Aqp specifica ora che l’impianto di sollevamento della rete fognaria a servizio di Santa Maria di Leuca, sito in via Gorizia, ovvero quello che ha provocato l’ultima “inondazione” di reflui, è stato “progettato e realizzato dal Comune di Castrignano del Capo e presenta criticità legate all’ubicazione dello stesso e della relativa condotta fognaria e alle caratteristiche delle pompe installate non idonee per i reflui fognari».

Il problema, come ben sanno i leucani, sono le continue rotture cui è soggetta la condotta fognaria, “a causa delle enormi sollecitazioni cui è sottoposta” soprattutto nel corso della stagione estiva.

Aqp fa sapere di essersi adoperata per risolvere le “criticità strutturali” dell’impianto di via Gorizia e della relativa condotta già dal 2017, “avviando la progettazione di un impianto di sollevamento fognario intermedio che consentirebbe di installare pompe idonee per il sollevamento dei reflui fognari e di spostare la condotta su sede stradale”. La redazione del progetto è stata autorizzata dall’Autorità idrica pugliese, organismo che sovrintende la pianificazione delle opere da realizzare sul sistema idrico regionale.

«A seguito dei sopralluoghi congiunti con i tecnici del Comune di Castrignano, a dicembre 2018 è stata individuata un’area sulla quale realizzare l’impianto intermedio e installare le relative di pompe di sollevamento, sulla quale si attende, a tutt’oggi, la disponibilità», conclude la nota con la quale Acquedotto Pugliese ribadisce, infine, che l’impianto di depurazione a servizio di Castrignano del Capo, Gagliano e Patù “funziona correttamente e rilascia acque chiare e inodore, nel rispetto dei parametri previsti dalla normativa vigente.  Il regolare funzionamento dell’impianto è accertato dai controlli delle Autorità competenti”.

 

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